Commenti
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eghxsx
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sono stata reinfestata appena tornata nel giardino a toscolano maderno .e pure mia mamma .amico e amica .disperati pieni di macchie pruriginose. VI PREGO AIUTATECI. già disinfestato il giardino
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anch'io colpita da acariosi.cura: antistaminico e cortisonico 2 in 1 prodotto:dirahist cp.gentalin beta .impacchi acqua borica.un pò di pazienza sono guarita.
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purtroppo sono stata già punta da parassiti che il dermatologo la scorsa estate disse erano acari probabilmente del giardino, si, ma quali? ho forte prurito e tonfi rossi prevalentemente sul busto, ovunque. ho comprato olio di neem che mi procura del sollievo e lo uso anche due tre volte il giorno. temo con il caldo che la situazione possa peggiorare. mi consigliate un test sulle allergie agli acari per capire quale acaro devo debellare? o chiamare subito esperto in infestazioni? cambiare casa è troppo costoso.
chiedo aiuto, che fare?
grazie
olimpia
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sono stata in cura per quasi un anno a causa degli acari delle piante che si insidiavano sotto pelle provocando un tremendo prurito il dermawtologo li ha vista con uno speciale macchonario simile a quello usato per l'ecografie quindi attenzione
che a distanza di anni ho conservato una pelle sensibilissima
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come fanno a venire
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possiedo un clemendino un cedro uncalamondino eproducono una quantita difiori e frutti di varie epoche in quantita esagerate sembra che non si vorrebbero riposarsi per niente chi mi puo aiutare grazie
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per anna maria vigilanti lascialo riposare questo invero a primavera lo poti e concimi
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ragazzi non lasciatevi imbrogliare da questi commenti l'unico modo x combattere l'acaro è comprare un kirby...io l'ho comprato...ed ora mio padre un soggetto allerg sta molto meglio e soprattutto non deve piu ogni giorno curarsi di cortisone...provatelo...kiedete una demo gratuita a casa vostra ci vengo io con la mia verita sede i marigliano...kiamate 3281558435 alessandra de miccoi
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Dopo molto tempo ho riaperto questo argomento.
Desidero aggiungere qualcosa al commento del 3/1/09.
Ho avuto notizie certe che le forme immature di un acaro, Trombicula(o Neotrombicula)autumnalis, di circa 0,2 mm (quindi quasi invisibili ad occhio nudo), parassitano gli animali tra cui l'uomo, provocando intenso prurito e macule rosse. Gli adulti invece sono fitofagi, e le forme immature (abbastanza simili agli adulti)sono presenti sui vegetali in diverse zone, in particolare nei momenti di maggior caldo e umido. Cercando sul web si trovano varie notizie; importante è prevenire con vestiario adatto che eviti l'ingresso degli acari, docce calde con sapone... Un dermatologo esperto del problema consiglia, in caso di "trombiculosi" antistaminici e pazienza, ma mette in guardia dalle reinfestazioni.
Riguardo agli acari fitofagi che affliggono le nostre piante, essi generalmente prosperano col caldo-asciutto. Quindi l'immersione in acqua della chioma delle piante in vaso(chiudendo i vasi con un sacchetto)elimina almeno temporaneamente quegli acari; per risolvere in maniera duratura bisogna aumentare molto l'umidità intorno alle foglie, con sottovasi riempiti di ghiaia o argilla espansa mantenute ben umide, o con frequenti nebulizzazioni (oltre ad annaffiature regolari).
Riguardo al Cedrus servirebebro maggiori dettagli sulla pianta: quanto è grande, dove sta, ecc. ; ma ho dei forti dubbi che possa riprendersi.
Riguardo al melo bonsai, si tratta quasi certamente di parassiti animali, forse afide lanigero, cocciniglia cotonosa o Metcalfa pruinosa. Per tali parassiti ho già consigliato in passato interventi ecologici.
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salve. ho da poco un piccolo melo bonsai di 30 anni che manifesta una strana malattia, che non hoi ritrovato negli elenchi disponibili.presenta una specie di muffa biancastra sul tratto di ramo più vicino alle foglie.
di cosa si tratta?
cordiali slauti
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Vi immaginate niente di più biologico????
p.s. tra l'altro detesto il nostro clima algerino, il sole al nord tramonta ore dopo (+ fotosintesi) ed è più mite l'irraggiamento, ciò comporta la massima efficienza fotosintetica, al contrario di quello che avviene da noi dove l'irraggiamento eccessivo causa fotoinibizione. In più il clima fresco e la pioggia tengono a bada questi mostriciattoli, e l'optimum vegetativo si ha a temperature nordiche, dai 18 ai 24 gradi, dopo la crescita rimane confusa in molte specie, si inibisce per via della forte traspirazione che causa una reazione di difesa, chiusura stomatica e dormienza vegetativa. Infine, più la temperatura è bassa e più le concentrazioni di ossigeno atmosferico aumentano e più le piante fotosintetizzano perchè il loro sviluppo dipende dall'ossigeno consumato in g ogni giorno dalle radici. Per questo annaffiare troppo causa la morte, per asfissia. Ora vi ho detto quasi tutto, non mi resta che fare le valigie. sic
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Ho provato la lotta biologica con P. Persimilis, ma con risultati pessimi, nonostante ne avrò messi almeno 10 per foglia- Poi mi è venuta un'idea: ho preso il mio microscopio ottico, ho appoggiato una foglia piena di T. urticae bimaculati sul vetrino, e ho inserito vari P- persimilis intorno. Manco li c....vano quelli... li...
Risultati scientifici: a me on funzionano!!! La migliore lotta viene dall'america, e da noi è già tanto se ti danno quelli col patentino. Loro usano dei feromoni avvelenati per attirarli come una calamita tutti in un unico punto, dove muoiono tutti uccisi per il veleno. Si risparmia di spruzzare per ore intere coltivazioni in serra, e soprattutto si evita di inquinare l'aria e le falde acquifere. Ma cosa aspetta il ministro Zaia a innovare??
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ho un cedro atlantica glauca che ha perso tutte le foglie ma il tronco e le rame sono verdi voglio sapere se rifarà le foglie e si posso fare qualcosa per aiutarlo vi prego rispondetemi!
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i parassiti delle piante possono far male alla pelle ,procurare dermatiti o altro?
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Salve, qualcuno mi può suggerire un metodo efficace per sterminare i maledetti ragnetti rossi senza usare prodotti chimici?
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sono d'accordo su quanto scritto e anche secondo me gli acari si sviluppano con climi caldi.
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La classe degli Aracnidi (appartenenti come gli Insetti, i Crostacei ecc. al phylum degli Artropodi) comprende la sottoclasse Acarini (Acari), a cui appartengono gli acari veri e propri (in maggioranza invisibili a occhio nudo) e le pericolose zecche. Gli acari occupano varie nicchie ecologiche: molti sono fitofagi, cioè si nutrono di piante o loro succhi e provocano notevoli danni alle coltivazioni (quindi sono parassiti delle piante), altri si nutrono di detriti di vario genere, altri sono parassiti animali. Riguardo alle patologie umane, non mi risulta che gli acari fitofagi possano essere nostri parassiti (come i virus vegetali non infettano l’uomo né viceversa), ma non sono in grado di escluderlo in maniera assoluta. Importanti per noi sono l’acaro della scabbia (Sarcoptes scabiei), che scava minuscole gallerie sotto la pelle provocando intenso prurito e colpisce di regola più membri di una stessa famiglia o comunità; e i Dermatofagoidi (Dermatophagoides) detti anche Acari della polvere, responsabili di frequenti allergie respiratorie. Questi ultimi amano il caldo umido e si nutrono delle desquamazioni della nostra pelle. Entrambi sono invisibili ad occhio nudo. Ho sentito più volte che camminando nei boschi o in campagna d’estate si può essere “attaccati” dagli acari: si trattava di zecche (più probabile), oppure di acari? Un dermatologo potrebbe stabilire rapidamente con certezza, in caso di prurito, se vi è la presenza di acari; credo che sia più complicata la diagnosi in presenza di sole manifestazioni cutanee (punture o no?). Se si trattasse di acari, dovrei informarmi quali prodotti sono meno tossici (se esistono in commercio, probabilmente quelli a base di "neem" o azadiractina, da Azadiracta indica).
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Salve, è possibile che gli acari delle piante attacchino l'essere umano, e nel caso fosse possibile come debellarli senza intossicare la persona?
perchè mia madre da questa estate soffre di un forte prurito...si è recata da vari specialisti, i quali le hanno dato varie risposte...l'ultimo però le ha detto che potrebbero essere acari delle piante...le ha prescritto già 2 cure, ma non ha avuto risultati soddisfacenti...
ma questi acari sono visibili all'occhio umano?
perchè mia madre presenta piccole macchie su tutto il corpo simile alle figure esposte di sopra.
in attesa di una Vs. gradita risposta porgo i miei più cordiali saluti.
g.barbara
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Sono d'accordo su quanto scritto. E' utile sottolineare i concetti di chiusura dell'articolo: gli acari fitofagi si sviluppano d'estate particolarmente su terrazze e balconi. Un controllo ecologico è proprio l'aumento dell'umidità ambientale, con nebulizzazioni, bagnature del pavimento, sottovasi con ghiaia o argilla espansa umide... Un intervento di soccorso consiste nel lasciare qualche ora in immersione in acqua la pianta colpita, dopo aver racchiuso il vaso in busta di plastica.
Bisogna dire che gli acaricidi sono piuttosto tossici e che se non si migliorano le condizioni ambientali, gli attacchi si ripetono. Naturalmente è meglio intervenire quanto prima, controllando con una lente circa 5x, ai primi sintomi di "intristimento".