Fenestraria

Fenestraria

Pianta succulenta dall'aspetto irresistibile, la fenestraria appartiene alla famiglia delle Aizoacee e si può trovare facilmente nei vivai ma anche nelle bancarelle dei mercati. Questa pianta possiede un fusto cortissimo al quale sono attaccate le foglie che hanno una forma davvero singolare: sembrano tante piccole clave. La parte superiore delle foglie è di poco convessa e trasparente e non ha clorofilla, così da permettere il passaggio della luce all'interno della pianta, dato che quando la pianta si trova in natura, spesso è sommersa dalla sabbia. Insomma, come tante piccole finestre che permettono il passaggio della luce, da qui deriva anche il nome fenestraria. La lunghezza di queste foglie è di circa tre centimetri e l'aspetto ancora più particolare di questa pianta è che produce dei fiori abbastanza grandi e vistosi con ampi stami bianchi che assomigliano molto alle margherite; talvolta il colore dei petali può essere anche giallo o rosso e la loro durata è di molti giorni.

La fenestraria è una pianta perenne e proviene dalla costa atlantica del sud ovest della Namibia ma anche dal nord ovest e del sud Africa.

Gli inglesi la chiamano "Baby Toes" ovvero alluci di bambini, per la somiglianza delle foglie alle dita di piccole mani.

Solitamente, oggi, la fenestraria viene coltivata e tenuta in appartamento, preferibilmente in una zona soleggiata e con molta luce, nei mesi più caldi, tuttavia, può essere anche collocata all'esterno affinché possa ricevere direttamente i raggi del sole, naturalmente nelle ore meno calde del giorno.

Nelle zone con clima mediterraneo, la fenestraria può essere coltivata anche all'esterno, direttamente a terra.

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Condizioni climatiche ideali e substrato

Fenestraria Essendo una pianta grassa, predilige un clima mite e non tollera il freddo, soprattutto se le temperature scendono al di sotto dello zero. Si può dire che la temperatura ideale per la fenestraria si aggira intorno ai 10-15 gradi, ma se si trova all'esterno può sopportare anche temperature non al di sotto dei 4 gradi. C'è comunque da non dimenticare che teme particolarmente le gelate. Le fenestrarie coltivate all'esterno, durante l'inverno, devono essere ritirate in serra o in un luogo riparato per essere certi che non subiscano danni dipendenti dal freddo.

Il terriccio ideale per questa pianta grassa deve essere drenante e leggero, in pratica un terriccio sabbioso, che si può ottenere facilmente aggiungendo un 40% di sabbia grossolana o ghiaietta al normale terriccio universale.

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Annaffiatura e concimazioni

Fenestraria La fenestraria deve essere annaffiata con molta moderazione perché un suo acerrimo nemico è proprio l'eccesso idrico.

Quando è necessario annaffiarla, deve essere bagnato uniformemente tutto il substrato, in modo che l'acqua possa raggiungere anche l'apparato radicale. E' buona norma effettuare questo tipo di operazione quando notiamo che il terreno della pianta è completamente asciutto, ne dobbiamo essere certi altrimenti è meglio rinviare l'annaffiatura di qualche giorno. Pertanto c'è da considerare della stagione in cui ci troviamo, della temperatura, del tipo di substrato che possiede la pianta e anche della grandezza del vaso in cui risiede.

Da evitare l'operazione di annaffiature durante le giornate più calde dell'estate.

In generale è preferibile sospendere completamente le operazioni di annaffiatura durante l'inverno, da riprendere poi durante la primavera ma con una frequenza davvero moderata.

Potranno essere sufficienti una o due annaffiature al mese in primavera e autunno, mentre in estate andranno aumentate senza superare, tuttavia, le quattro volte al mese.

La fenestraria non ha bisogno di particolari concimazioni, tuttavia, solo in primavere potete somministrale del fertilizzante liquido, a base di potassio e fosforo, che potrà essere diluito nell'acqua di irrigazione.

Prestate attenzione a somministrare concimi poveri di azoto, in quanto, sebbene questo elemento acceleri la crescita delle piante succulente in genere, ne potrebbe, però, indebolire notevolmente la struttura.


Potatura e riproduzione

Fenestraria Praticamente non esiste una vera e propria potatura di questo tipo di pianta, al massimo viene effettuata una semplice rimozione di foglie malate, secche o spezzate.

La fenestraria è una pianta che si riproduce principalmente per seme. Generalmente i semi devono essere piantati durante la primavera, quando la temperatura inizia ad aggirarsi intorno ai venti gradi. Una volta nate le piantine, devono essere estratte dal substrato e rinvasate in vasi dal diametro di almeno otto centimetri.

Tuttavia esiste un altro metodo di riproduzione e cioè per talea. Questa operazione deve essere effettuata esclusivamente in estate e consiste nel staccare alcune foglie di una pianta fenestraria, lasciarle asciugare per tre giorni e piantarle direttamente in una vaso.

Quando si ritiene necessario, magari perché la pianta ha raggiunto dimensioni notevoli, è possibile effettuare il rinvaso, questo deve essere eseguito tassativamente in primavera. Un consiglio utile è quello di scegliere vasi larghi anziché profondi, in modo da favorire la crescita tappezzante della pianta.


Avversità

Questo tipo di pianta non contrae particolari malattie. Abbiamo già detto che teme gli eccessi idrici in quanto favoriscono i marciumi e di rado può essere attaccata dal ragnetto rosso che provocherà la comparsa di macchie scure sulle foglie.

Se saranno visibili sulla pianta indebolimenti degli steli o se le foglie presenteranno una colorazione smorta, sarà il segno di cure sbagliate e di carenza di luminosità, che potrebbe provocare anche l'assenza di fioritura

Se le foglie appariranno un po’appassite, sarà sintomo di atmosfera troppo secca, pertanto sarà utile irrorare le foglie.




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