Fritillaria meleagris
Bossolo dei dadi-Liliaceae
Generalità: bulbosa perenne originaria dell'Europa e dell'Asia settentrionale. A fine inverno i bulbi producono lunghe foglie lineari, simili ad erba, di colore verde brillante, e fusti eretti che portano fiori solitari, a forma di grandi campanule, pendule, di colore porpora, rosso-bruno, bianco o verde-grigiastro; i fiori di colore scuro in genere mostrano una particolare colorazione a scacchiera, raggiungono i 20-30 cm di altezza. I bulbi emanano un odore abbastanza sgradevole, ma i fiori molto decorativi rendono queste piante adattissime per le bordure, nei giardini rocciosi o in grandi aiole, dove si possono lasciare inselvatichire liberamente. Durante la stagione calda vanno in riposo vegetativo, e le foglie disseccano completamente. F. pallidiflora è molto simile a F. meleagris, ma ha fiori di colore giallo pallido. F. persica ha fiori simili a F. meleagris, ma sbocciano su una pannocchia, ala fino a 60-80cm. Il bulbi e le foglie di tutte le specie di fritillaria emanano un aroma pungente e sgradevole, quindi è bene evitare di maneggiare le foglie.
Esposizione: porre a dimora in luogo soleggiato o semi ombreggiato; non temono il freddo.
Annaffiature: non appena l'inverno diventa mite, annunciando l'arrivo della primavera, si comincia ad annaffiare regolarmente, attendendo che il terreno asciughi leggermente tra un'annaffiatura e l'altra; quando le foglie cominciano a disseccare, in giugno-luglio, è bene sospendere le annaffiature.
Terreno: sulle fritillarie si coltivano in terreno ricco di materia organica, soffice e profondo, ben drenato; si possono coltivare anche in contenitore. Si interrano per 7-10 cm, lasciando uno spezio di 10-15 cm tra ogni pianta.
Moltiplicazione: in genere i singoli bulbi tendono a produrre nuovi bulbilli ogni anno, che si possono staccare e porre a dimora singolarmente.
Parassiti e malattie: in genere non temono l'attacco di parassiti.
Il genere Fritillaria conta svariate specie, circa una decina vengono coltivate nei giardini; tra le più comuni ricordiamo anche
Fritillaria imperialis, detta anche Corona imperiale
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