Scilla - Scilla

La Scilla

Al genere Scilla appartengono alcune specie di piante bulbose, originarie dell'Europa, della zona Mediterranea, dell'Asia, del Medioriente e dell'Africa meridionale. Si tratta in genere di piante di dimensioni contenute, che non superano i 20-30 cm di altezza, con fogliame di dimensioni varie, e fiori di colore bianco o blu, che sbocciano singoli o in infiorescenze di diversa entità, a seconda della specie.

In vivaio si trovano generalmente le specie Europee, che sono abbastanza diffuse anche in coltivazione.

si tratta di bulbose di facile coltivazione, molte specie possono venire tranquillamente utilizzare per l'inselvatichimento, e tendono a produrre ogni anno macchie sempre più ampie di foglie e fiori. Esistono anche specie mediterranee che poco amano il freddo, coltiviamole cercando di prestare loro qualche cura in più.

Scilla

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Le specie rustiche

Scilla  Molte sono le specie rustiche diffuse in vivaio, quali Scilla siberica (di origine asiatica), la S. bifolia (a fiore singolo), S. litardierei (di origine balcanica). Si tratta di bulbose di dimensioni abbastanza contenute, che amano le zone soleggiate nei periodi con clima fresco, preferiscono la mezz'ombra in estate, o comunque quando il clima è molto caldo ed asciutto.

Si pongono a dimora in un buon terreno ricco e fresco, alla profondità di circa due volte il diametro del bulbo.

Queste specie non producono infiorescenze di grandi dimensioni, è quindi consigliabile posizionare i bulbi in macchie, in modo da ottenere una fioritura più ricca.

Si tratta di piante rustiche, che non temono il freddo invernale; può capitare che vengano rovinate da estati eccessivamente asciutte, quindi è bene avere l'accortezza di porle a dimora ai piedi di arbusti o di piante da fiore più alte, che possano garantire un po' di ombra nelle giornate molto calde ed afose.

Esistono anche cultivar ed ibridi, con fiori molto grandi, infiorescenze con moltissimi fiori, o colori particolari, come l'azzurro ceruleo.

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Le specie non rustiche

Scilla  peruviana Esistono alcune specie di questo genere che temono il gelo; la più comunemente diffusa è Scilla peruviana; nonostante il nome, questa bulbosa semisempreverde è originaria dell'Africa. Ama posizioni soleggiate, una buona umidità primaverile; sopporta bene la siccità, ma è consigliabile annaffiare in caso di piogge scarse durante la fioritura, per favorire il rigoglio della pianta.

I bulbi sono di dimensioni abbastanza grandi, e vengono in genere posti a dimora singolarmente, non troppo in profondità, ma nemmeno troppo vicino alla superficie, per evitare che il freddo li rovini.

Producono grandi foglie dall'aspetto carnoso, ed enormi infiorescenze a cono rovesciato, che possono contare centinaia di piccoli fiori, che sbocciano in successione a partire dalla base dell'infiorescenza. Questa varietà è diffusa nel colore blu intenso ed anche bianca, con i fiori screziati di verde.


Scilla - Scilla: Coltivazione scilla peruviana

scilla peruviana Nonostante l'aspetto esotico si tratta di una bulbosa di facile coltivazione, che però non sopporta il gelo, soprattutto se intenso o molto prolungato.

Se viviamo in una zona con inverni molto freddi è quindi bene porre a dimora il nostro bulbo di scilla in un vaso di buone dimensioni, in modo da poterla esporre all'aperto in primavera ed estate, e ricoverarla in serra fredda in inverno. Non disponendo di serra fredda possiamo anche semplicemente trovare un angolino su un terrazzo ben esposto al sole, vicino alle pareti della casa, in modo che la pianta non sia esposta completamente al vento ed alle intemperie.





Esposizione
Pianta che necessita di essere esposta ai raggi diretti del sole.

 
Sole pieno
Annaffiature
Durante i mesi freddi annaffiare saltuariamente, inumidendo il terreno ogni 25-30 giorni, evitando di bagnare eccessivamente il substrato.


Tenere asciutto
concimazione
In inverno è consigliabile sospendere, o ridurre drasticamente, le concimazioni; infatti un eccessivo sviluppo di vegetazione tenera e di nuovi germogli esporrebbe eccessivamente le piante al rischio di gelate.


Esigenze della piante a dicembre in un clima continentale.

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