Litchi chinensis
Lici, Ciliegio Cinese - Sapindaceae
Generalità: albero sempreverde, di media grandezza, originario della Cina, ormai diffuso in coltivazione in gran parte dell'Asia, in America centro-settentionale, in Africa ed in Australia. Si tratta di alberi longevi, che in natura raggiungono agevolmente i 15-20 metri di altezza, con corto fusto eretto, e chioma densa e di forma tondeggiante. Hanno grandi foglie pinnate, costituite da foglioline che ricordano quelle del ficus, lanceolate, lucide, di colore verde scuro; in primavera produce numerosi piccoli fiori di colore bianco-verde, riuniti in grappoli apicali. Ai fiori seguono i frutti, tondeggianti, verdi, in grappoli penduli; maturano verso la fine dell'autunno, assumendo una colorazione rosata o rossastra. I frutti del litchi hanno una particolare buccia sottile, rigida, che si stacca facilmente, a mostrare una polpa biancastra, zuccherina e succosa. All'interno dei frutti fertili è presente un grosso nocciolo ovale, nei frutti non fertili il nocciolo è più piccolo e schiacciato. I frutti del litchi si coltivano freschi o secchi, vengono utilizzati anche per preparare confetture o liquori.
Esposizione: si tratta di piante tropicali, per sopravvivere necessitano di estati calde ed umide e di inverni abbastanza asciutti. In Italia si possono coltivare all'aperto soltanto nelle regioni del meridione, dove però difficilmente fruttificano. Prediligono posizioni soleggiate, anche se è bene riparare gli alberi giovani dal sole diretto durante i mesi estivi. Alberi maturi possono sopportare senza problemi brevi gelate. Per favorire la fioritura e la conseguente fruttificazione i litchi necessitano di un periodo di riposo invernale, a temperature prossime allo 0.
Annaffiature: amano annaffiature regolari e cospicue, evitando però di lasciare il terreno perennemente inzuppato d'acqua; un paio di volte all'anno è consigliabile interrare ai piedi della pianta del concime organico ben maturo. Per mantenere in salute le piante è necessario coltivarle in clima molto umido, vaporizzando frequentemente la chioma con acqua demineralizzata: un clima eccessivamente asciutto causa rapidamente la perdita del fogliame.
Terreno: prediligono terreni sciolti e profondi, ben drenati e molto ricchi di materia organica. Gli esemplari coltivati in vaso andrebbero rinvasati ogni due anni, utilizzando un buon terriccio universale mescolato a stallatico o concime granulare a lenta cessione.
Moltiplicazione: avviene in genere per talea; è possibile seminare i semi fertili di litchi, è bene però seminare molti semi, perchè le giovani piane sono molto sensibili agli sbalzi di umidità e di clima; le piante ottenute da seme possono impiegare anche più di dieci anni prima di fiorire.
Parassiti e malattie: temono l'attacco degli afidi e degli acari. Repentini sbalzi di umidità o di clima possono rapidamente causare la perdita del fogliame o dei fiori.
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