| L’agrifoglio è un arbusto resistente, che tende ad adattarsi bene anche in condizioni di coltivazione non perfette; predilige terreni ben drenati, abbastanza sabbiosi, leggermente acidi, e ricchi di materia organica, ma sopravvive anche in terreni alcalini e pesanti, purché non trascorra periodi eccessivamente lunghi in un terreno completamente asciutto o inzuppato pesantemente di acqua stagnante. Si posizionano quindi in una buona terra da giardino, alleggerita ed arricchita con poco stallatico o humus, e con del terriccio universale. Gli agrifoglio si sviluppano senza problemi sia al sole che all’ombra, anche se le varietà a foglia colorata tendono a mantenere il fogliame più vivacemente colorato quando vengono coltivate a mezz’ombra, mentre le varietà a foglia verde tendono ad assumere un colore più chiaro se coltivate in pieno sole. Si tratta di una pianta completamente rustica, che può sopportare temperature minime invernali vicine ai -15°C; possiamo quindi coltivare un agrifoglio in giardino per tutto l’arco dell’anno; eventuali gelate molto intense, o tardive, possono rovinare le ramificazioni più esterne, ma la pianta si riprenderà rapidamente all’arrivo della primavera. Gli agrifogli sopportano anche il sole caldo estivo, purché non vengano lasciati in condizioni di completa siccità per lunghi periodi di tempo; anche il vento e l’inquinamento non sono un problema per questi arbusti vigorosi. I giovani esemplari necessitano di annaffiature regolari, da aprile fino a settembre, da fornire ogni volta che il terreno è asciutto; le piante a dimora da tempo invece tendono ad accontentarsi dell’acqua delle precipitazioni, ma può essere necessario annaffiare in estate, quando il clima è molto caldo ed asciutto, o anche in primavera, in caso di particolare siccità. Gli agrifogli sono arbusti a sviluppo molto lento, per questo motivo difficilmente necessitano di potature, se non la normale pulizia a fine inverno; si coltivano anche in vaso, anche se non amano i trapianti, ed è quindi opportuno porli da subito a dimora in un vaso abbastanza capiente, dove possano rimanere per alcuni anni, senza necessitare di un rinvaso. |
| Gli agrifogli tendono ad adattarsi ad ogni condizione di coltivazione, per questo motivo, difficilmente un agrifogli si ammalerà, a meno che le condizioni avverse non perdurino per lunghi periodi di tempo; i parassiti fungini dell’agrifoglio sono in genere marciumi delle radici, che si sviluppano solo se il terreno attorno alla pianta rimane saturo d’acqua per mesi. Gli insetti che attaccano l’agrifoglio sono i più comuni diffusi nei nostri giardini: con clima caldo e secco si sviluppa la cocciniglia, che rimarrà sulla pianta anche in inverno; in primavera invece, sui giovani germogli, si annidano spesso gli afidi, rovinando le foglie nuove. Di solito il principale problema legato all’agrifoglio è la mancanza di bacche, assai sentito qual ora si fosse acquistato un agrifoglio proprio per godere dei frutti invernali; come dicevamo prima, solo gli esemplari femminili producono bacche, mentre quelli maschili non ne producono alcuna (in nessuna condizione); per sapere se l’agrifoglio he abbiamo posto a dimora è femmina, dovremo attendere che fiorisca, cosa che spesso avviene solo in esemplari che hanno almeno 4-5 anni di vita; per ovviare a questo problema, spesso in vivaio si cerca di acquistare agrifogli che abbiano già le bacche, per avere la certezza che li produrranno anche nel nostro giardino. Se però nel nostro stesso giardino, o in quello del vicino, non ci sono agrifogli maschi, non otterremo alcuna bacca in estate, perché i fiori del nostro agrifoglio femmina non potranno venire impollinati. Un altro problema degli agrifogli è legato al fatto che non amano venire spostati, travasati, estirpati; spesso, quando si mette a dimora un agrifoglio, questo perde tutto il fogliame: è un normale comportamento dovuto allo stress subito dalle radici; in genere nell’arco di qualche settimana la pianta si adatta alla nuova collocazione e si torna a riempire di foglie. |
| Le drupe dell’agrifoglio contengono semi fertili; in natura questi semi cadono, e rimangono nel terreno umido e freddo fino alla primavera, quando germoglieranno; se raccogliamo in autunno i frutti di agrifoglio, leviamo i semi dalla polpa, lasciamoli asciugare e poi subito seminiamoli, tenendo il vassoio di semina all’aperto, in luogo freddo e ombreggiato, fino a germinazione. Se invece abbiamo dei semi di agrifoglio già secchi, che hanno qualche mesi di vita, dovremo porli in frigorifero, per simulare il trascorrere dell’inverno, altrimenti impiegheranno anche uno o due anni per germogliare. In ogni caso, anche i semi freschi, non germineranno all’arrivo della primavera, ma impiegheranno qualche mese in più . Ovviamente, non potremo sapere prima- di tre o quattro anni se i nostri agrifogli da seme siano maschio o femmina. Spesso, per evitare di riprodurre degli esemplari maschili, s preferisce propagar e l’agrifoglio per talea, prelevando le talee da un esemplare femminile, saremo così sicuri che a maturità la nostra futura pianta produrrà le tipiche bacche rosse. Le talee si prelevano in primavera inoltrata o a fine estate, tagliando gli apici ei rami che non hanno fiorito; le talee vanno private delle foglie nella parte basse, si immergono nell’ormone radicante e poi nel terreno. Il vassoio di taleaggio v tenuto in luogo fresco e ombreggiato, e va annaffiato regolarmente, evitando che il terreno asciughi completamente. |














commenti
ho una agrifoglio in un vaso, verso Maggio ho notato ai bordi delle foglie un colore marrone (come una bruciatura)e lentamente le foglie sono cadute quasi tutte, Vi chiedo se posso ancora recuperare la pianta e come? Grazie infinite
salve,io ho un agrifoglio con foglie verdi e bordi bianchi,in un vaso,ma ancora da circa 2 anni non ha prodotto bacche e fiori,spesso vedo che le cime dei rami diventano come bruciate,sapreste dirmi come posso fare? grazie
il mio era nel cortile di casa mia da tre anni,era bello verde e con le bacche rosse, quest'anno a fine ottobre ho deciso di impiantarlo nel cortile di mia sorella ma adesso le foglie sono marroni e sta perdendo le bacche.cosa devo fare?
il mio agrifoglio l'anno scorso era più rosso che verde da tante bacche che aveva prodotto, quest'anno invece sono pochissime, devo pensare che, come è stato detto, si è fatta sentire la scarsità di api?
ho tagliato dei rami e li ho messi in un vaso da mettere all'aperto e quindi al freddo:devo metterci dell'acqua o e' meglio lasciarli cosi?
Un amico mi ha regalato una piantina di agrifoglio spuntata sotto una grande pianta femmina che in autunno è carica di bacche. Mi domando, la piantina è sicuramente femmina? Per saperlo dovro' attentede tanti anni?
Salve, ho anche io il problema delle foglie con i bordi bruciati (che poi cadono) e in più, da un paio di rametti nuovi (quasi bianchi) sono nate foglie completamente bianche. Aiuto! esposizione nord, milano, in vaso bello grosso
Il mio a perso foglie, dentro e quasi nudo....e in un grande vaso, devo ripiantarlo in uno ancora piu grande?
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