Daphne
mezereum
Dafne - Timelaceae
Generalità:
piccolo arbusto semi-sempreverde originario dell'Asia e
dell'Europa centrale e meridionale. Costituisce ciuffi compatti
di rami sottili di colore marrone scuro, che tendono solitamente
ad essere ricadenti; le foglie sono piccole, lanceolate,
di colore verde brillante. Tra la fine dell'inverno e l'inizio
della primavera si riempie di una miriade di fiorellini
di colori vari, dal bianco al rosa al rosso, delicatamente
profumati. In estate produce piccole bacche scure che contengono
alcuni semi. Tutte le parti della pianta sono velenose,
fare quindi attenzione a non ingerirne e a non strofinarla
sulla pelle.
Esposizione:
gradisce particolarmente le posizioni in pieno sole o in
ombra parziale; preferire luoghi riparati dai forti venti
e dal sole troppo caldo dei mesi estivi. Non teme il freddo,
anzi solitamente si sviluppa meglio in luoghi in cui sono
facili le gelate invernali.
Annaffiature:
per gran parte dell'anno le piogge possono soddisfare pienamente
le necessità d'acqua delle daphne; in estate invece,
soprattutto nei giorni più caldi, è opportuno
fornire acqua, evitando che il terreno asciughi troppo,
almeno ogni 10-15 giorni. Fornire del concime per piante
da fiore ogni 20-25 giorni da marzo a ottobre.
Terreno:
ama i terreni ricchi di humus, sciolti e ben drenati, indipendentemente
dal valore del Ph. Per mettere a dimora questo arbusto decorativo
utilizzare un composto costituito da torba, sabbia e terriccio
in parti uguali, mescolato ad una buona quantità
di materiale a grana grossa, come argilla espansa o pietra
pomice.
Moltiplicazione:
avviene per seme o per talea. Le nuove piante vanno tenute
in contenitore per almeno due anni, o comunque per almeno
due inverni, per evitare che il freddo intenso le rovini.
Parassiti
e malattie:
gli afidi
e le cocciniglie
possono rovinare i germogli giovani.
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