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Generalità
arbusto di grandi dimensioni, a foglie caduche, originario dell’America meridionale; gli esemplari adulti possono raggiungere i 2-3 metri di altezza. Produce fusti legnosi, ramificati in modo disordinato, raramente presenza un fusto singolo; il fogliame è di grandi dimensioni, coriaceo, ricoperto da una sottile peluria che lo rende quasi vellutato, di colore verde scuro. Dalla primavera fino all’autunno, all’ascella fogliare, produce grandi infiorescenze ad ombrello, generalmente rivolte verso il basso, costituite da lunghi fiori tubolari, di colore viola scuro, molto decorativi. Esistono altre specie di iochroma, che producono fiori di colore rosso, giallo, bianco o rosato. Si tratta di una pianta originaria di zone tropicali, quindi spesso in Italia viene coltivata in vaso, dove mantiene dimensioni abbastanza contenute , inferiori ai 150-180 cm. Tende a produrre molti succhioni basali, quindi nel complesso difficilmente si sviluppa come un piccolo albero, ma tende a divenire un largo arbusto tondeggiante. La fioritura è molto prolungata e nelle zone con clima favorevole può non perdere le foglie e continuare a fiorire anche durante l’inverno; per mantenere un arbusto abbastanza compatto e denso si consiglia di potarlo in autunno, accorciando tutti i rami di circa un terzo.
Esposizione
predilige posizioni molto luminose, al sole o alla mezzombra; può sopportare senza problemi brevi gelate di lieve entità, ma nelle zone con inverni molto rigidi va coltivata in contenitore, in modo da poter spostare il vaso in luogo riparato durante l’inverno.
Annaffiature
sopportano senza problemi brevi periodi di siccità, da maggio a settembre è però consigliabile annaffiare sporadicamente la pianta, quando il terreno è ben asciutto. Durante il periodo vegetativo fornire del concime per piante da fiore, sciolto nell’acqua delle annaffiature, ogni 10-12 giorni.
Terreno
gli iochroma amano terreni freschi, soffici, profondi e molto ben drenati; si può preparare un substrato ideale mescolando terriccio universale, con sabbia e lapillo. Gli esemplari coltivati in vaso vanno rinvasati almeno ogni 2-3 anni, fornendoli di un ampio contenitore.
Moltiplicazione
avviene per seme in primavera; in estate si prelevano talee dai rami ancora semilegnosi.
Parassiti e malattie
le grandi foglie vengono spesso colpite dagli acari e dall’oidio.
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