Nidularium
Bromeliaceae
Generalità:
genere che conta circa trenta specie di piante perenni
sempreverdi originarie del Brasile. Sono formate da dense
rosette appiattite di foglie a nastro, carnose, rigide,
arcuate, con margine leggermente spinoso; al centro della
rosetta si formano foglie di colore vario, dal rosso al
giallo al marrone, che in primavera costituiscono un'infiorescenza,
che si eleva di poco dalla rosetta di foglie, dove sbocciano
piccoli fiori bianchi. Le piante adulte possono raggiungere
un'altezza di 30-40 cm, con diametri molto maggiori, visto
che la pianta tende ad allargarsi per mezzo di radici
stolonifere, che si espandono sulla superficie del terreno,
da cui nascono nuove rosette di foglie. In natura le piante
producono anche piccoli frutti contenenti i semi. Si consiglia
di asportare le infiorescenze appassite, per evitare che
facilitino l'insorgenza di muffe o funghi, che potrebbero
attaccare anche il resto della pianta.
Esposizione:
porre il nidularium in luogo molto luminoso, ma possibilmente
lontano dai raggi diretti del sole; in inverno va ritirato
in casa, poichè predilige temperature intorno ai
18-20°C e non sopporta temperature inferiori ai 10°C;
i nidularium temono anche le correnti d'aria e, più
in generale, gli sbalzi di temperatura, è quindi
bene porli in luogo riparato, lontano da porte o finestre.
Annaffiature:
queste piante necessitano di essere annaffiate spesso,
riempiendo il calice costituito dalla rosetta di foglie,
il terreno va tenuto leggermente umido; nei mesi freddi
diradare un poco le annaffiature; da marzo a ottobre fornire
del concime per piante da fiore mescolato all'acqua delle
annaffiature, ogni 15-20 giorni. Vaporizzare spesso le
foglie con acqua distillata, per aumentare l'umidità.
Terreno:
in natura i nidularium sono piante epifite, crescono quindi
sulla corteccia di altri rami; utilizzare un composto
simile a quello usato per le orchidee, costituito da corteccia
sminuzzata e fibra vegetale, a cui mescolare un poco di
torba. Queste piante vengono spesso coltivate in panieri
appesi, da cui si lasciano fuoriuscire gli stoloni, che
quindi creano nuove piante "appese" alla pianta
madre.
Moltiplicazione:
si possono propagare per seme, ma generalmente si dividono
le piante adulte, prelevando le nuove piante recidendo
lo stolone legnoso che le unisce; le nuove piante vanno
subito rinvasate in contenitore singolo.
Parassiti
e malattie:
spesso i nidularium vengono colpiti dalla cocciniglia.
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