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Generalità
al genere ruellia appartengono circa una decina di specie di piante erbacee sempreverdi, in genere piccoli arbusti, originari dell'America centro meridionale. R. makoyana è un rampicante, di facile coltivazione in vaso. Ha fusti sottili, di colore verde, che portano lunghe foglie alterne, ovali, di colore verde scuro; le foglie di ruellia sono vellutate, opache, e presentano nervature di colore chiaro, molto evidenti. Durante i mesi autunnali ed invernali produce numerosi fiori tubolari, con corolla divisa in cinque lobi, di colore viola acceso; in genere le ruellia non si sviluppano molto rapidamente se coltivate in vaso, in ogni caso è consigliabile accorciare i rami più lunghi in primavera, cimandoli anche durante i mesi successivi, per mantenere un arbusto compatto e moto ramificato. La crescita allungata di questo rampicante lo rende molto adatto alla coltivazione in panieri appesi.
Esposizione
queste piante temono il freddo, non sopportano temperature inferiori ai 5-6°C, quindi si coltivano come piante da appartamento. Nelle regioni con inverni molto miti è anche possibile utilizzarle come piante da giardino, avendo cura di posizionarle in luogo riparato dal freddo e dal vento. Preferiscono luoghi luminosi, evitando i raggi diretti del sole.
Annaffiature
annaffiare con regolarità, attendendo sempre che il terreno asciughi perfettamente tra un'annaffiatura e l'altra; evitare gli eccessi e l'acqua stagnante, ed anche periodi prolungati di siccità, che possono provocare l'arrotolamento delle foglie. Ogni 20-25 giorni fornire del concime per piante da fiore.
Terreno
si coltiva in terreno ricco, sciolto, molto ben drenato; si può utilizzare del terriccio per piante verdi, mescolato a poca pietra pomice, per garantire un buon drenaggio.
Moltiplicazione
avviene per seme, in primavera, volendo anche direttamente a dimora. In primavera è anche possibile praticare talee, utilizzando gli apici dei fusti.
Parassiti e malattie
le ruellia temono particolarmente l' attacco dei parassiti animali, quali afidi, acari ed aleurodidi.
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