La Cocciniglia

vedi anche: Cocciniglia

Caratteristiche generali e classificazione scientifica delle Cocciniglie. Cosa sono i fitofagi.

Nel regno Animalia, le Cocciniglie sono collocate nel superphylum Arthropoda, nel phylum Entoma, nella superclasse Hexapoda, nella classe Insecta, nell'ordine Rhynchota, nel sottordine Homoptera, nella sezione Sternorrhyncha.

Dal punto di vista meramente morfologico si tratta di insetti di pochi millimetri di dimensione.

Gli organismi artropodi noti come fitofagi (che sostanzialmente vuol dire parassiti) hanno una spiccata attitudine ad arrecare dei danni significativi agli organismi vegetali.

Per alimentarsi, infatti, il fitofago svuota le singole cellule succhiandone i liquidi o deteriorandone i tessuti.

Le cocciniglie sono riconoscibili con estrema facilità, per il fatto che secernono cera o lacca e ne sono quindi rivestite, come se fossero riparate da una sorta di scudo che ha il chiaro compito di proteggerle.

La diversità sessuale tra soggetti maschili e femminili è di facile rilievo, poiché i maschi delle Cocciniglie sono sempre più piccoli delle femmine. Il loro fine biologico sta tutto nel fecondare le femmine. I maschi preentano infatti una tipica atrofia dell'apparato boccale, quindi le loro capacità di sopravvivenza sono limitate.

La natura li ha però dotati di ali e zampe, proprio per dare loro la possibilità di accoppiarsi con le cocciniglie femmine, assicurando così l'indispensabile continuità evolutiva della specie.

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Le varie sottocategorie nelle quali è possibile classificare le singole specie di fitofagi, che hanno caratteristiche apparentemente similari e molte abitudini differenti

coccinigliaGli Antofagi si cibano delle sostanze presenti nelle piante fiorifere. Ne sono esempi il verme della Zagara o la Cetonia.

I monofagi mangiano una sola specie vegetale in particolare. Scherzando potremmo dire che hanno gusti ben precisi. Per fare alcuni esempi concreti possiamo menzionare la Mosca dell'olivo o la Tignoletta della vite.

I fitofagi denominati Polifagi, come le cavallette, si nutrono di numerosi tipi di frutta. Da ricordare, infatti, anche la Mosca della frutta.

Gli endofiti prendono dimora all'interno di una determinata pianta (es. le larve del legno chiamate larve Minatrici).

I fillofagi mangiano le parti superiori dei germogli ed anche le foglie (es. il Lepidottero fillominatore o il Bombice dispari).

I fitofagi detti oligofagi non hanno preferenze particolari. Al contrario attaccano specie vegetali anche poco affini tra loro. La "Cocciniglia mezzo grano di pepe", per esempio, attacca gli agrumi, l'oleandro, l'olivo.

I fitofagi xilofagi mangiano invece il legno (es. i Coleotteri cerambidici).

I parassiti dimorano stabilmente nella pianta da essi scelta. Sono molto dannosi, pur non causandone direttamente la morte. Sono parassiti i Nematodi e le larve degli Imenotteri Cinipedi.

L'habitat ideale per la sopravvivenza delle cocciniglie si trova a climi caldi e asciutti.

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La Cocciniglia: Le conseguenze dell'attacco di cocciniglie sullo stato di salute delle piante. Come possono essere combattute o eliminate

A causare i maggiori problemi alle piante sono le Cocciniglie di sesso femminile. Sono loro infatti a danneggiarne sistematicamente i tessuti, per cibarsi dei loro liquidi nutritivi. Ovviamente la pianta si indebolisce progressivamente, come se le sue forze vitali venissero poco a poco a mancare e il fenomeno non passa certo inosservato.

I sintomi che ci segnalano la presenza dei fitofagi dei quali stiamo parlando sono le caratteristiche decolorazioni, le maculature, fino a vere e proprie deformazioni, anomalie di vario genere e perfino scarsa crescita di foglie, frutti e rami.

Non bastasse tutto questo, l'attività delle cocciniglie prepara la strada ai virus, cioè micro-organismi che attentano alla salute del vegetale aggredito.

C'è poi il problema della cosiddetta "melata". Si tratta degli escrementi prodotti dai fitofagi, che spesso sono piuttosto abbondanti. La melata ha l'effetto di causare l'insorgere della cosiddetta fumaggine, vale a dire diversi tipi di funghi che fanno da schermo ai raggi solari, impedendo così il normale assorbimento del relativo nutrimento da parte del fogliame sul quale si sono sviluppati.

Naturalmente il pericolo rappresentato dalle cocciniglie non riguarda solo le piante tenute all'esterno di un'abitazione, ma anche quelle tenute all'interno.

In questo secondo caso è opportuno evitare il contrasto di tipo chimico, dato che alcuni insetticidi specifici, pur efficaci nella loro azione contro i fitofagi, possono risultare molto fastidiosi per l'essere umano e per l'ambiente in cui vive.

E' quindi consigliabile provare ad eliminarle manualmente in un modo semplicissimo: munendosi di un batuffolo di ovatta imbevuto di alcol, fino a pulire completamente la parte di pianta colpita.

Nel caso di vera e propria infestazione di campi l'intervento chimico è invece indispensabile, ma per essere davvero efficace deve essere tempestivo, dato che le cocciniglie adulte, a differenza da quelle più giovani, sono protette dal loro specialissimo "abito" di cera o lacca e quindi non è facile debellarle, se presenti in grandi quantità in una certa area.

Concludiamo la nostra trattazione con una curiosità: alcune specie esotiche di cocciniglie sono insolitamente grandi. Possono infatti misurare anche 3 cm. Ma si tratta dell'eccezione che conferma la regola generale delle loro ridottissime dimensioni.


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