Bosso - Buxus sempervirens

Bosso

La pianta conosciuta come Bosso Comune è un albero e l’esponente più conosciuto della famiglia delle Buxaceae. Questa contiene 4/5 generi (a seconda delle classificazioni) con circa 60 specie di alberi sempreverdi, arbusti e qualche pianta erbacea. Il bosso è per tutti gli appassionati di giardinaggio quella pianta sempreverde utilizzata per la realizzazione di siepi oppure come pianta da vaso. Una delle caratteristiche per le quali il bosso viene più apprezzato, oltre alle sue foglie sempreverdi, è la compattezza e la capacità di tenere la forma tipiche di questa pianta. Il bosso, conosciuto anche con il nome latino di buxus sempervirens, si presta infatti benissimo a potature geometriche a forma di palla, spirale, piramide o altro e per questo motivo viene utilizzata moltissimo come pianta da vaso ornamentale.
Bosso in vaso

Seedling Brahea Armata Blu Hesper Palm Molto freddo Hardy e resistente alla siccità

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Caratteristiche generali

bosso Arbusto o piccolo albero sempreverde, originario dell'Europa, del Giappone e dell'altopiano himalayano a crescita lenta, molto longevo; è molto utilizzato come pianta singola o come pianta da siepe, molto apprezzate le varietà nane, che costituiscono cuscini tondeggianti molto decorativi. Presenta corteccia scura e rugosa, tendente al bruno-grigiastro sul legno maturo, più chiara sul legno giovane; la chioma è solitamente molto frondosa e compatta con foglie piccole, ovate, coriacee, che emanano un forte aroma se strofinate; sopporta senza problemi potature anche drastiche, è infatti molto usato anche nell'arte topiaria. In primavera produce grappoli di fiorellini giallastri, insignificanti ma molto profumati; in estate frutti tondeggianti, costituiti da capsule legnose contenenti piccoli semi. Le foglie di alcune varietà cambiano colore in inverno, tendendo a diventare giallo-verdastre.

Origine:

è una pianta originaria dell’Europa, dell’Africa del Nord e dell’Asia occidentale.

Ambiente: si adatta alle zone aride e rocciose. Cresce spontaneamente sulle Alpi e sugli Appennini. Predilige i suoli alcalini.

Rusticità:

È rustico e vive bene in quasi tutto il nostro paese. Può avere qualche problema solo in alta montagna visto che sopporta bene il freddo fino a -17°C (zona 7).

Descrizione:

ha foglie persistenti, opposite, da ovate a oblunghe, lunghe fino a 2,5 cm e larghe 1 cm, incise sull’apice. Il colore è verde scuro e lucido nella parte superiore, più pallido in quella inferiore. I rami sono quadrangolari. La corteccia è grigia e liscia e si spacca in piccoli quadrati con l’età. Ha fiori piccoli e verdi: i maschili hanno molte antene gialle, quelli femminili, invece, hanno tre stigmi. Fiorisce nell’ascella delle foglie, all’inizio della primavera (marzo-aprile). Produce frutti a capsula, legnosi e verdi, lunghi fino a quasi un centimetro. Si aprono in autunno per liberare i semi. Viene considerato da alcuni un grande arbusto, da altri un piccolo albero. Ha un legno molto resistente.

Durata in vita:

è una pianta molto longeva. Può vivere fino a 600 anni.

Dimensioni:

può raggiungere i 6 metri di altezza e, se lasciato crescere liberamente, assume una forma a cono largo. Ha una crescita molto lenta il che lo rende ideale come pianta da siepe o per l’arte topiaria.
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Coltivazione

buxus sempervirens L’esposizione ideale per il bosso è sole-mezz’ombra. Se viviamo in una zona particolarmente calda è meglio optare per la mezz’ombra. Il buxus sempervirens cresce bene in qualsiasi luogo, preferendo in particolar modo le posizioni soleggiate o semi ombreggiate, anche se non presenta particolari problemi di sviluppo neanche quando viene coltivato completamente all'ombra. Non teme il freddo e sopporta anche temperature molto inferiori allo 0°. Non ha particolari esigenze neanche per quanto riguarda il terreno, preferendo comunque i suoli gessosi, ben drenati. Il bosso non necessita di annaffiature particolarmente abbondanti, anche se in periodi dell'anno particolarmente siccitosi può occasionalmente aver bisogno di acqua; solitamente è sufficiente anche l'acqua fornita dalle piogge. E' consigliabile interrare ai piedi della pianta una piccola quantità di concime organico, in autunno e a fine inverno, per garantire un buono sviluppo della pianta.


Messa a dimora e cure

Il bosso è un arbusto che richiede davvero poche cure. Non necessita assolutamente interventi assidui ed è in linea generale una pianta molto resistente.

La messa a dimora raramente crea dei problemi, anche quando si tratta di grandi piante. Questo perché il bosso tende a creare una rete molto fitta di radici e quindi aumentare molto la superficie di assorbimento riducendo i tempi di ripresa.

Di solito i soggetti di notevoli dimensioni vengono messi a dimora con il pane di terra. Quelli piccoli, invece, vengono abitualmente venduti a radice nuda.

Si consiglia di procedere in autunno in maniera che la pianta abbia tutto l’inverno per creare nuove radici.

È sufficiente scavare una buca grande il doppio del pane di terra. Se il terreno è particolarmente argilloso e pesante può essere una buona idea creare uno strato drenante con della ghiaia. Dopo questo si interverrà creando uno strato con la concimazione di fondo (a base di stallatico o cornunghia) e poi, dopo averlo coperto con un po’ di terra, possiamo mettere a dimora la pianta. Infine copriamo con il terriccio rimasto e pressiamo bene.

Se vogliamo ottenere delle bordure in breve tempo (magari tenendo molto basse le piante) è bene impiantarle a 20 cm una dall’altra.

Se vogliamo invece creare una siepe alta la distanza ideale tra i soggetti è 60 cm.