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Caratteristiche generali
arbusto o piccolo albero sempreverde, originario dell'Europa, del Giappone e dell'altopiano himalayano a crescita lenta, molto longevo; è molto utilizzato come pianta singola o come pianta da siepe, molto apprezzate le varietà nane, che costituiscono cuscini tondeggianti molto decorativi. Presenta corteccia scura e rugosa, tendente al bruno-grigiastro sul legno maturo, più chiara sul legno giovane; la chioma è solitamente molto frondosa e compatta con foglie piccole, ovate, coriacee, che emanano un forte aroma se strofinate; sopporta senza problemi potature anche drastiche, è infatti molto usato anche nell'arte topiaria. In primavera produce grappoli di fiorellini giallastri, insignificanti ma molto profumati; in estate frutti tondeggianti, costituiti da capsule legnose contenenti piccoli semi. Le foglie di alcune varietà cambiano colore in inverno, tendendo a diventare giallo-verdastre.
Terreno e esposizione
cresce bene in qualsiasi luogo, preferendo in particolar modo le posizioni soleggiate o semi ombreggiate, anche se non presenta particolari problemi di sviluppo neanche quando viene coltivato completamente all'ombra. Non teme il freddo e sopporta anche temperature molto inferiori allo 0°. Non ha particolari esigenze neanche per quanto riguarda il terreno, preferendo comunque i suoli gessosi, ben drenati.
Annaffiature
non necessita di annaffiature particolarmente abbondanti, anche se in periodi dell'anno particolarmente siccitosi può occasionalmente aver bisogno di acqua; solitamente è sufficiente anche l'acqua fornita dalle piogge. E' consigliabile interrare ai piedi della pianta una piccola quantità di concime organico, in autunno e a fine inverno, per garantire un buono sviluppo della pianta.
Moltiplicazione
può avvenire per seme, da utilizzare appena i frutti seccano, all'inizio dell'autunno, da seminare in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali; essendo il bosso una pianta a crescita molto lenta difficilmente si semina, più spesso per propagarla si prelevano talee o margotte in primavera, che vanno tenute in vaso anche per 2-3 anni prima di essere poste a dimora.
Parassiti e malattie
occasionalmente viene colpito dagli afidi e dalla cocciniglia; più spesso le foglie vengono rovinate dal un insetto chiamato cecidomia, che deposita le uova sulle foglie giovani, una volata nata la larva si ciberà delle foglie, spesso causando ampi danni alle piante del bosso.
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