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Generalità
pianta annuale o biennale originaria dell’Africa settentrionale, diffusa allo stato selvatico anche in Europa centrale e meridionale e in Asia; produce ampie macchie tappezzanti, costituite da sottili fusti, lignificati alla base, ben ramificati, che portano larghe foglie pennate, finemente incise, che ricordano molto il fogliame del finocchio selvatico, di colore verde chiaro, bianco grigiastre sulla pagina inferiore. Dalla primavera fino all’autunno all’apice dei fusti si sviluppano grandi infiorescenze ad ombrello, costituite da piccoli boccioli di colore verde chiaro, che sbocciano in fiorellini bianchi acinque petali. Il fogliame ha un profumo intenso se stropicciato, ed anche i fiori emanano un profumo molto particolare. Questa pianta viene utilizzata come pianta medicinale da millenni; viene utilizzata anche come pianta da fiore, nelle bordure di annuali e nelle aiole, dove diviene tappezzante, raggiungendo un altezza di 50-80 cm; tende ad autoseminarsi con facilità, è quindi opportuno controllarne la crescita nel corso degli anni, per evitare che diventi infestante. La linfa ha potere fotosensibilizzante, è quindi consigliabile maneggiare i fiori e tutta la pianta con i guanti, o lavare bene la pelle che viene a contatto con tale liquido.
Esposizione
predilige posizioni ben soleggiate, ma può tollerare anche l’ombra leggera; non teme il gelo, soprattutto se leggero e per brevi periodi, anche se le giovani piante tendono a produrre più fi0ori rispetto agli esemplari dell’anno precedente, viene quindi spesso coltivata come annuale.
Annaffiature
le ammi possono sopportare senza problemi periodi anche prolungati di siccità, ma per una migliore fioritura è consigliabile annaffiare con regolarità, quando il terreno è ben asciutto da alcuni giorni. Non richiedono particolari concimazioni, ma per prolungare la fioritura è bene asportare i fusti floreali appassiti.
Terreno
si coltivano di preferenza in terreno argilloso, abbastanza ben drenato; tendono ad accontentarsi anche di terreni poveri e sassosi.
Moltiplicazione
avviene per seme; è possibile preparare le giovani piante in febbraio-marzo, conservando i semenzai in luogo temperato, oppure seminare direttamente a dimora in aprile-maggio, quando la temperatura minima è superiore ai 10-12°C.
Parassiti e malattie
temono l’attacco degli afidi. I fiori di Ammi visnaga attirano gli insetti impollinatori, quali api, vespe e farfalle, è quindi consigliabile evitare di porre a dimora le piante troppo vicino alle abitazioni.
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