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Generalità
genere di 50 specie di piante erbacee, annuali e perenni, di cui si coltivano, nelle bordure e nelle aiuole, alcune specie e ibridi orticoli, con capolini semplici, simili a quelli delle margherite, o doppi, simili ai fiori del garofano.
Le foglie
se vengono spezzate, emanano un odore pungente.
I fiori
capolini simili, di solito gialli.
Terreno
non ha particolari esigenze riguardo al terreno. Teme il ristagno idrico.
Concimazioni
sono necessarie durante la fioritura, si somministrano con l'acqua delle annaffiature ogni due settimane.
Moltiplicazione
si semina sotto vetro, in marzo-aprile, coprendo appena i semi, alla temperatura di 18°C; la germinazione avviene rapidamente. Quando le piantine sono bastanza grandi si ripicchettano in vassoi e si fanno irrobustire in cassone freddo. Si mettono a dimora alla fine di maggio
Annaffiature
molto regolari ma moderate, date in modo da non far patire la siccità alla pianta.
Esposizione
soleggiata
Temperatura
temono il freddo soprattutto le giovani piante, quindi sarà bene portarle all'aperto solo nel periodo caldo.
Parassiti e malattie
i più pericolosi sono gli afidi.
Varietà
T. patula (garofano d'India). Dal Messico. Altezza e diametro 30-40 cm. Specie annuale, semirustica, folta, compatta, con foglie profondamente divise, verde scuro. I capolini, semplici, color cremisi-marrone o gialli, larghi 4-5 cm. sbocciano da luglio all'inizio dell'autunno.
Tecniche colturali
Queste piante si coltivano in tutti i terreni ben drenati, asciutti, non troppo fertili, e al sole. Alcuni ibridi, fioriscono precocemente e per un periodo di tempo più lungo, se, dopo la semina, alle piantine si danno 8 ore di luce il giorno, per 30 giorni.
Generalità
Specie annuale, a portamento eretto, vigorosa, rustica, ramificata, adatta per le bordure, per le aiuole e per produrre fiori da taglio. Arbusto rustico, con rami sottili, verdi, lucidi. E' la sola specie appartenente al suo genere ed è una pianta che in Italia, oltre ad essere coltivata come ornamentale, si è spesso naturalizzata a costruire siepi, soprattutto nella zona dei laghi di Como e d'Iseo, a quote non superiori ai 600 m
Varietà
fior di morto, puzzola, rosa d'india.
Provenienza
Messico
Esposizione
soleggiata. le piante giovani temono molto il freddo, quindi vanno piantate all'aperto solo quando non c'è più pericolo di gelate.
Foglie
sono profondamente divise, lucide, ovali, acuminate e alterne, si presentano leggermente dentate e di un bel colore verde intenso
I fiori
capolini simili, di solito gialli.
Annaffiature
regolari, ma moderate, circa tre volte alla settimana, anche durante il periodo della fioritura.
Fertilizzazione
durante la fioritura è necessario aggiungere all'acqua delle innaffiature un buon fertilizzante liquido ogni due settimane.
Moltiplicazione
si moltiplicano solo per seme. La semina si effettua in marzo sotto vetro, alla temperatura di 18°C; è sufficiente coprire appena i semi di terra e germineranno molto rapidamente. Le piantine vanno ripicchenate in vassoi, coltivate in cassone freddo fino a maggio, quando si potranno trasferire a dimora definitivamente a una distanza fra le piante 30-40 cm.
Terreno
può essere piantata in tutti i terreni purché ben drenati, asciutti e non troppo fertili.
Parassiti e malattie
gli afidi provocano la deformazione della pianta, che si sviluppa in in modo stentato.
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commenti
Li ho trovati,questi sono i fiori!!! Se ti piaccioni dimmelo ho tantissimi semi un bacio Luisa
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