Antirrhinum
majus
Bocca
di leone-Scrophulariaceae
Generalità:
pianta erbacea perenne coltivata come annuale originaria
dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Questa pianta
è rustica nel nostro paese, resistendo a temperature
di alcuni gradi al di sotto dello zero, ma solitamente
viene coltivata come annuale in quanto si sviluppa velocemente
ma ha vita breve. Il fusto è carnoso, lignificato
alla base, e può raggiungere i 100-120 cm di altezza;
le foglie sono lanceolate, verde scuro. La particolarità
di questa pianta sta senz'altro nei fiori, parzialmente
tubolari, con due labelli, che si aprono premendo il fiore
ai lati, ricordando la bocca di un leone o di un drago,
sbocciano su lunghe spighe; i colori sono molti, dal giallo
al rosso al rosa, esistono anche varietà bicolori
e screziate. Il fiori lasciano il posto a baccelli legnosi
che contengono numerosi semi fertili. Per avere fioriture
più abbondanti levare gli steli di fiori appassiti,
si consiglia anche di cimare le giovani piante per ottenere
una crescita più compatta.
Esposizione:
le bocche di leone necessitano di essere coltivate in
pieno sole per poter ottenere una buona fioritura; se
si vogliono coltivare come piante perenni in inverno è
consigliabile coprirle con tessuto non tessuto, per evitare
che gelino.
Annaffiature:
le annaffiature devono essere regolari, ma non troppo
abbondanti, queste piante infatti preferiscono la siccità
agli eccessi d'acqua, quindi attendere che il terreno
sia ben asciutto tra un'annaffiatura e l'altra; in inverno
lasciare le piante asciutte o quasi. Fornire concime per
piante da fiore ogni 20-25 giorni, sciolto nell'acqua
delle annaffiature.
Terreno:
questa pianta ama terreni sciolti, ben drenati e ricchi
di materia organica, anche se cresce senza problemi in
qualsiasi terreno; utilizzare un buon terriccio universale
bilanciato.
Moltiplicazione:
avviene per seme, e si pratica in primavera o in inverno
seminando in letto caldo in febbraio-marzo, oppure all'aperto
in aprile-maggio; le giovani piante si pongono a dimora
a partire da maggio. Talvolta le piante di bocca di leone
si autoseminano, producendo spontaneamente nuove piante
dai semi dell'anno precedente.
Parassiti
e malattie:
spesso gli afidi
neri attaccano le bocche di leone rovinando
completamente le spighe di fiori; questa pianta teme particolarmente
le malattie fungine e, in presenza di ristagni idrici,
il marciume
radicale.
|