Malva regina, Lavatera - Lavatera trimestris

vedi anche: decotto malva

Generalità

Il genere lavatera comprende numerose piante erbacee annuali e perenni, originarie dell'Europa, dell'America e dell'Asia; Lavatera trimestris, conosciuta anche come malva regina è una specie annuale, originaria dell'Europa mediterranea, che costituisce ampi cespugli. Ha grandi foglie pentalobate, verde scuro, che crescono lungo uno stelo carnoso, eretto, verde brillante, sul quale, in estate, sbocciano bellissimi fiori a campanula, rosa, bianchi o rossi, con venature in colore contrastante. Lo stelo raggiunge i 90-100 cm di altezza, ma esistono molti ibridi da giardino più compatti e con foglie piccole. L. olbia è una varietà di lavatera perenne, con fiori rosa.
Lavatera


Esposizione

Lavatera Le piante di malva regina necessitano di molto sole per crescere senza problemi e produrre molti fiori; non disdegna le posizioni semi ombreggiate. Per fare in modo di poter avere delle fioriture abbondanti è necessario esporre la pianta di lavatera trimestris in luoghi in cui possa ricevere la luce diretta del sole per alcune ore nell'arco della giornata. Se viene coltivata in un luogo ombreggiato, avrà una fioritura molto più contenuta.


    Annaffiature

    lavatera trimestris La malva regina non necessita di annaffiature troppo frequenti, sopportando senza problemi anche brevi periodi di siccità, annaffiare quindi quando il terreno è ben asciutto, senza eccedere nella quantità. Controllare che non si formino ristagni d'acqua, che sono poco salutari per lo sviluppo della pianta e possono provocare malattie fungine o marciumi radicali.

    Ogni 15-20 giorni aggiungere del concime per piante da fiore all'acqua delle annaffiature.


    Terreno

    malva regina Le piante di lavatera trimestris preferiscono terreni sciolti, molto ben drenati, ricchi di materia organica; utilizzare del terriccio bilanciato, mescolato con sabbia e argilla espansa o perlite, per aumentare il drenaggio, fattore determinante per la corretta crescita degli esemplari. i terreni troppo compatti e che consentono il formarsi di ristagni d'acqua sono sconsigliati dato che non permettono lo sviluppo della malva regina.


    Moltiplicazione

    La moltiplicazione di questo genere di pianta avviene per seme, utilizzando in primavera i semi dell'anno precedente; seminare in semenzaio in febbraio o in marzo, in piena terra da maggio a giugno. Nel porre a dimora le piantine di lavatera trimestris fare molta attenzione a non danneggiare le delicate radici, lasciando intatto il pane di terra che le ricopre, per evitare che essi si rovinino e non permettano l'attecchimento delle nuove piantine.


    Malva regina, Lavatera - Lavatera trimestris: Parassiti e malattie

    malva regina Talvolta questa varietà viene colpita dagli afidi, che rovinano i fiori e le foglie. Se si notano i segni della loro presenza, è bene intervenire con tempestività per evitare che questi parassiti possano provocare l'insorgenza di patologie gravi, dato che essi vanno ad indebolire le difese della pianta. In commercio esistono numerosi prodotti specifici che possono essere usati con profitto, ma è anche possibile ricorrere a rimedi naturali, come un preparato a base di acqua in cui si sarà fatta macerare una testa d'aglio, da vaporizzare sulle piante che mostrano segni di attacco. Un altro composto naturale può essere preparato con acqua e sapone di marsiglia nella quantità di un cucchiaino per litro di acqua, sempre da vaporizzare sugli esemplari colpiti.





    Esposizione
    Pianta che necessita di essere esposta ai raggi diretti del sole.

     
    Sole pieno
    Annaffiature
    Evitare di annaffiare troppo spesso, generalmente le annaffiature possono essere anche sporadiche, ogni 10-15 giorni.


    Tenere asciutto
    concimazione
    Si consiglia l'utilizzo mensile di un concime apposito per piante fiorite, ricco in potassio e fosforo; in autunno le piante devono rinforzare i fusti e l'apparato radicale; i fertilizzanti autunnali sono abbastanza poveri in azoto, per evitare che lo sviluppo tardivo di nuova vegetazione renda la pianta troppo sensibile al freddo.


    Esigenze della piante a ottobre in un clima alpino.

    COMMENTI SULL' ARTICOLO