Lotta integrata

Generalità

Tra le varie forme di coltivazione rispettosa della natura esiste anche la lotta integrata; non si tratta di un vero e proprio giardinaggio biologico, ma di un tipo di coltivazione che, pur utilizzando tutti gli strumenti chimici e fisici atti a migliorare le coltivazioni, tende a farlo solo quando strettamente necessario, e seguendo i ritmi ed i tempi della natura.

A grandi linee mentre il giardinaggio convenzionale viene fatto seguendo cicli standard, che prevedono trattamenti preventivi contro parassiti e malattie, la lotta integrata cerca di evitare trattamenti inutili o superflui, cercando di spargere nel giardino veleni di vario tipo solo quando sono effettivamente necessari.

Questo tipo di coltivazione viene praticata scegliendo di preferenza i fitofarmaci che sono poco o per nulla dannosi per l'uomo, per i piccoli animali e per gli insetti utili; quindi chi pratica la lotta integrata prediligerà prodotti come ad esempio il bacillus turingensis modificato, che è dannoso solo per gli insetti che vogliamo sopprimere, ed innocuo per il resto della popolazione del giardino.

fiori

POLTIGLIA BORDOLESE IN GRANULI SOLUBILI CONFEZIONE DA 1 KG

Prezzo: in offerta su Amazon a: 13€


Lotta integrata

verduraPer praticare una buona lotta integrata, e praticare trattamenti antiparassitari solo quando necessario, è fondamentale monitorare nel giardino la presenza di parassiti, in modo da intervenire per debellarli solo quando questi siano effettivamente presenti. Generalmente gli strumenti più utilizzati per questo tipo di monitoraggio sono trappole di vario tipo, da quelle a feromoni, per gli insetti di dimensioni maggiori, fino alle trappole cromatiche per i piccoli insetti.

Un altro tipo di monitoraggio consiste nella valutazione dei fattori ambientali che favoriscono lo svilupparsi di alcune malattie; un esempio tipico è la bolla del pesco, che si sviluppa di preferenza in seguito a piogge primaverili seguite da basse temperature.

In seguito al presentarsi di tali fattori si pratica un trattamento con il fitofarmaco, scegliendo di preferenza un fitofarmaco biologico o scarsamente dannoso per l'ambiente.

  • Ficus Benjamina Il ficus benjamina appartiene alla famiglia delle Moraceae È originario dell’Asia sudorientale e dell’Oceania. È un albero che può raggiungere i 30 metri di altezza dove è endemico (o in zone con cli...
  • davallia canariensis Questo genere comprende circa 30-40 specie di felci semisempreverdi originarie dell'Asia, dell'Africa, della Nuova Zelanda e dell'Europa meridionale; D. canariensis è originaria della isole Canarie, c...
  • Codonanthe Le Codonanthe sono un gruppo di circa dieci specie di piante sempreverdi, epifite, originarie dell'America centro-meridionale. Hanno fusti sottili, scarsamente ramificati, lunghi fino a 40-50 cm, ramp...
  • Ciclamini I Ciclamini sono piante con radice tuberosa, diffusi in natura nell’area mediterranea, in Europa, Africa e Asia; questa zona è caratterizzata in genere da inverni abbastanza miti, primavera ed autunno...

BORDORAM 20 WG POLTIGLIA BORDOLESE CONFEZIONE DA 500 GRAMMI

Prezzo: in offerta su Amazon a: 11€


Lotta integrata: Ambienti

Oltre all'utilizzo di fitofarmaci per nulla o scarsamente dannosi, nella lotta integrata si utilizzano metodi molto validi nella lotta ai parassiti.

Il primo sicuramente consiste nell'utilizzo di piante sane e particolarmente resistenti all'attacco dei parassiti stessi; spesso in una piccola coltivazione per debellare un parassita è sufficiente estirpare e distruggere le poche piante che inizialmente vengono colpite dal parassita stesso.

E' anche possibile semplicemente introdurre nel giardino insetti utili, che tendono a contenere la popolazione degli insetti dannosi; un tipico esempio è quello delle coccinelle, le cui larve si cibano degli afidi e delle cocciniglie.

Anche la presenza nel campo di piante spontanee o di siepi, che servono da riparo agli insetti utili, è una pratica utile per la salute delle coltivazioni, così come una adeguata annaffiatura e l'utilizzo di concimi "naturali".



COMMENTI SULL' ARTICOLO