Juniperus communis
Ginepro - Cupressaceae
Generalità: grande arbusto o piccolo albero sempreverde, diffuso in tutte le zone temperate dell’Emisfero settentrionale; si tratta di una essenza molto longeva, che può raggiungere gli 8-10 metri di altezza; esistono varietà nane, diffuse in particolar modo nelle zone di alta montagna.
Il fogliame è aghiforme, appuntito, di colore verde glauco, attraversato nella parte superiore da una striatura chiara, molto aromatico. Si tratta di piante dioiche, gli esemplari maschili in primavera producono piccoli fiori poco appariscenti, di colore bianco giallastro; mentre gli esemplari femminili producono fiori verdastri, seguiti in estate dai frutti, piccole bacche carnose, chiamate coccole, di colore verde, che divengono nere a maturità, contenenti 2-3 semi fertili. Le bacche di ginepro vengono utilizzate in cucina e l’olio essenziale in esse contenuto in erboristeria ed in farmacologia. I ginepri sono molto diffusi in coltivazione, sia le varietà a portamento eretto o piramidale, sia le varietà nane o prostrate.
Esposizione: amano posizioni ben soleggiate, ma si possono sviluppare armonicamente anche in luogo parzialmente ombreggiato. Non temono il freddo e possono sopportare anche gelate molto intense e prolungate. Si tratta di piante ed arbusti molto rustici, che difficilmente vengono rovinati da condizioni climatiche avverse.
Annaffiature: le giovani piante da poco messe a dimora possono necessitare di annaffiature durante periodi particolarmente siccitosi; gli esemplari già a dimora da tempo sopportano senza problemi la siccità ed in genere si accontentano delle piogge. In primavera si può spargere ai piedi della pianta del concime granulare a lenta cessione o dello stallatico ben maturo.
Terreno: i ginepri si adattano a qualsiasi terreno, purché sia ben drenato; si sviluppano anche in terreni sassosi o argillosi, adattandosi senza problemi anche nei terreni più poveri. Possono essere coltivati anche in contenitore.
Moltiplicazione: può avvenire per seme, in primavera, oppure per talea in estate avanzata; è consigliabile riporre le giovani piante in serra fredda durante la prima stagione invernale.
Parassiti e malattie: temono la cocciniglia, che spesso si annida nella parte inferiore delle foglie; in genere non vengono attaccati da altri parassiti o malattie.
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