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Generalità
genere che comprende alcune specie di cactus colonnari, originari dell'America meridionale, in particolar modo del Brasile. In natura raggiungono i 2-3 metri di altezza, mentre in contenitore si mantengono di dimensioni vicine ai 60-80 cm. Hanno crescita lenta e inizialmente si sviluppano per alcuni anni come cactus globosi; hanno fusto color verde scuro, attraversato di 5-15 costolature, che portano numerose areole spinose; le spine sono giallastre, ma divengono grigie con il passare del tempo. Gli esemplari adutli sviluppano alla sommità un cephalio, costituito da peli e spine di colore bruno o nero; queste piante, contrariamente ai melocactus, crescono in altezza anche dopo aver sviluppato il cephalio, che con il passare del tempo quindi tende a divenire laterale. In estate dal cephalio sbocciano numerosi fiori, lunghi 7-10 centimetri, di colore bianco, rosso o rosa; i fiori sono aperti soltanto di notte. Ai fiori seguono piccoli frutti ovali, contenenti numerosi semi, che in genere spuntano di pochi millimetri dal cephalio.
Esposizione
porre in pieno sole, queste piante amano le posizion luminose e calde; i coleocephalocereus temono il freddo, in inverno vanno mentenuti a temperature superiori ai 10-15°C.
Anaffiature
da marzo a ottobre annaffiare sporadicamente, lasciando ben asciugare il terreno tra un'annaffiatura e l'altra; nei mesi freddi annaffiare solo sporadicamente, una volta ogni 30-40 giorni, con piccole quantità d'acqua. Nel periodo vegetativo mescolare all'acqua delle annaffiature un concime specifico per piante succulente, ogni 20-30 giorni.
Terreno
utilizzare un substrato ben drenato, preparato mescoaldno del terriccio uiversale con sabbia di fiume lavata e pozzolana o pomice a granulometria fine.
Moltiplicazione
avviene per seme in primavera, il semenzaio va mantenuto umido fino a che le piantine abbiano raggiuno alcuni cm di altezza. In genere le piccole piante succulente non sopportano il sole diretto, i semi germogliati da poco vanno tenuti in luogo ombreggiato. Talvolta i coleocephalocereus tendono ad accestire, producendo nuovi esemplari alla base delle piante adulte: queste piccole piante si possono asportare e rinvasare in contenitore singolo.
Parassiti e malattie
eccessi di annaffiature possono favorire l'insorgenza di marciumi radicali; queste piante vengono talvolta attaccate dalla cocciniglia e dagli acari.
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