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Generalità
piccola succulenta di origine sud africana; sviluppa grandi radici carnose, da cui si dipartono alcuni sottili fusti, generalmente striscianti o eretti, lunghi alcuni centimetri, che portano numerose piccole foglie tondeggianti, di colore verde scuro, ricoperte da uno strato di pruina che le rende grigio-azzurre; le foglie nella parte bassa dei fusti spesso sono brune o marroni. Verso la fine dell’inverno produce piccoli fiori bianchi a stella, riuniti in piccole infiorescenze. Pianta di coltivazione abbastanza difficile al di fuori del suo habitat, è poco diffusa in coltivazione se non tra gli appassionati di succulente; ricordiamo che l’apparato radicale è abbastanza cospicuo, è quindi bene interrare la pianta in un contenitore abbastanza capiente, spesso molto più capiente di quanto si possa immaginare, visto lo scarso sviluppo della parte aerea.
Esposizione
in genere si pone in pieno sole, o comunque in un luogo in cui possa godere di alcune ore al giorno di luce solare diretta; durante l’estate ripariamo leggermente la pianta, in modo che non venga colpita in maniera eccessiva dalla luce solare, che potrebbe scottare il fogliame. Teme il freddo, quindi all’arrivo dell’autunno le piante vanno spostate in appartamento, o meglio in serra temperata; un periodo di tempo in luogo fresco in genere favorisce uno sviluppo equilibrato della pianta, mentre la coltivazione in luogo sempre riscaldato può con il tempo favorire lo svilupparsi di malattie e spesso inibisce lo sviluppo dei fiori.
Innaffiature
sopporta senza problemi la siccità; da marzo a settembre annaffiamo solo quando il terreno è ben asciutto, controllando con le dita se è ancora presente umidità nel substrato. Evitiamo gli eccessi, quindi piuttosto che annaffiare una volta di troppo, annaffiamo meno. Durante il periodo vegetativo aggiungiamo all’acqua delle annaffiature del concime specifico per succulente, povero in azoto, ogni 15-20 giorni.
Terreno
la gran parte delle crassule necessitano di un terreno ben asciutto, incoerente, con un perfetto drenaggio; in genere si utilizza un substrato composto in gran parte di pietra pomice, pozzolana o lapillo, in modo che le annaffiature non ristagnino nel terreno, ma lo inumidiscano soltanto, scivolando via.
Moltiplicazione e Parassiti e malattie
Moltiplicazione: avviene in genere per seme, in primavera, anche se non è molto facile procurasi dei semi fertili.
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nomedesidero sapere il nome di una pianta grassa,formata da piccole rose verdi che diventano poi rossi.potrei mandare una foto grazia ... Vai alla pagina nome |
commenti
Anche la mia è la stessa cosa. Purtroppo ho saputo troppo tardi che ciò succede quando ci sono troppo annaffiature oppure i correnti d'aria fredda! inoltre da novembre a marzo non si annaffia per niente!
la mia crassula perde le foglie e nn capisco il motivo praticamente sta rimanendo il tronco e basta aveva le foglie carnose e ora nn so ke fare
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