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Oziorrinco


In questa pagina parleremo di :

insetti

Generalità


L'Oziorrinco appartiene alla famiglia dei Coleotteri Curculionidi.

Gli adulti di questo insetto, appena dopo il crepuscolo, si mettono in marcia uscendo dai rifugi del terreno, giusto al piede delle piante (parte bassa del tronco) e cominciano a risalire lungo il tronco ma anche lungo i paletti tutori piantati per reggere le nuove piantine messe a dimora.

Salgono lenti fino alle foglie giovani e cominciano tranquilli a mangiarle; alla mattina all'alba lasciano le piante e ritornano nei loro rifugi nel terreno. Anche le larve sono dannose: sono bianche, carnose, con il capo di colore giallo-rosso, lunghe circa 1 cm, riconoscibilissime in quanto hanno una tipica forma del corpo a C. Vivono nascoste nel terreno e si nutrono di radici di molte specie e risultano molto dannose sia a specie orticole, frutticole che ornamentali.

Questo insetto provoca, sulle foglie giovani di piante da frutto ed ornamentali, delle erosioni a forma di mezzaluna che oltre ad essere antiestetiche (per es. nelle piante ornamentali), possono essere abbastanza gravi per i giovani alberi, in quanto limitano la capacità di fotosintesi e compromettono la formazione della chioma con rallentamento della crescita.

Nelle zone del centro e sud Italia ciò compare di solito nel mese di maggio (a partire dalle zone più calde), prosegue in giugno e, dopo una sosta nel periodo estivo, riprende ancora con buona incidenza nel periodo autunnale.

No alla lotta chimica


E' difficile contrastare gli adulti ricorrendo agli insetticidi, soprattutto in casi di attacchi gravi, in quanto la fase di attività di questo insetto è molto lunga (al minimo 4 mesi: maggio-giugno e settembre-ottobre) e alcune volte più specie sono presenti contemporaneamente. Perciò si dovrebbe ricorrere ad irrorazioni ripetute (per almeno 15 giorni) e con prodotti assai tossici (fosforganici) in un periodo di attività anche di pronubi ed impollinatori.

La lotta biologica, invece, viene attuata da molto tempo e con notevole successo.

larva

Lotta biologica


Raccolta manuale degli adulti nelle ore notturne: si attua scuotendo i rami e sistemando sotto le piante dei larghi teloni, gli insetti caduti e raccolti andranno bruciati. Può essere usata anche della paglia alla base degli alberi, dove gli adulti passano la notte: anche in questo caso la paglia andrà poi bruciata; Sbarramenti ad anello lungo il tronco degli alberi: servono ad impedire le risalite notturne degli adulti, tramite fasce disposte sul tronco da piazzare subito all'apparire delle prime erosioni, eliminando spesso gli insetti catturati. I metodi qui consigliati sono di facile applicazione anche come "fai da te": una fascia di cartone, va fissata a 30-40 cm da terra sul tronco, legandola stretta con filo di ferro e spennellata con vischio naturale. Queste fasce vanno controllate periodicamente, in quanto la forza adesiva viene vanificata da polvere e terreno. Ci sono in commercio delle fasce con sostanze che sostituiscono validamente il vischio (per es. TERMOSTICK e TERMOOCID della KOLLANT), sostanze atossiche, inodori e inalterabili disponibili in tubetto e in barattolo a seconda dell'uso che se ne deve fare. Purtroppo queste fasce non sono selettive ovvero colpiscono indiscriminatamente tutti gli insetti, buoni o cattivi, che si trovino a passare sul tronco. Si consiglia quindi di lasciarle solo il tempo necessario per contrastare la specie dannosa; Le FASCE di RESINATO di LANA (materiale per imbottiture usato dai tappezzieri), ostacolano le zampe dell'insetto grazie alla particolare struttura della lana sintetica; gli insetti vengono catturati in massa. Si suggerisce di usare fasce di almeno 15 cm di larghezza, con superficie esterna smarginata, per ostacolare maggiormente la risalita, legandole al tronco e ai paletti tutori con lacci elastici per evitare strozzature. Il costo è veramente molto basso (Lit. 10.000/kg) e con 1 kg è possibile trattare circa 100 piante giovani. Questa tecnica si può usare sia per i fruttiferi che per le ornamentali. Questo per quanto riguarda gli ADULTI. Per le LARVE, vivendo nel terreno, il discorso è completamente diverso: si ricorre, soprattutto per le colture intensive, a prodotti a base di NEMATODI (Steinernema carpocapsae oppure Heterorhabditis megidis ed Heterorhabditis heliothidis). Questi nematodi (ad es. LARVANEM) uccidono le larve nel terreno, soprattutto se è sabbioso o di medio impasto (lo spostamento dei nematodi in terreno argilloso risulta piuttosto difficile).

Agiscono con temperature tra i 15 e 30°C, in condizioni di elevata umidità del suolo.

I trattamenti possono essere effettuati con le normali attrezzature per l'irrorazione ma anche con la fertirrigazione, di prima mattina o nel pomeriggio avanzato per limitare al massimo l'esposizione dei nematodi ai raggi ultravioletti.




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commenti

11.11.30 - 31/08/2009
Elena
Sono in cerca di larve di Oziorrinco, sono disposto anche pagare il disturbo, se qualcuno ne ha la disponibilità mi contatti. grazie. da Elena
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10.43.49 - 30/04/2009

ma perchè non chiedi a un dottore in agraria ?
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11:58:28 - 26/08/2010
nicola
ma secondo voi l'oziorrinco attacca anche il Bagolaro e il gelso?.
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11.53.45 - 26/08/2009
albe
Sono un agronomo che da circa vent'anni coltiva camelie e altre specie per diletto e curiosità. Dopo aver provato alcuni insetticidi chimici di prima classe (allora si chiamavano così ed erano i più tossici) ho provato i nematodi entomopatogeni (Steinernena ed Heterorabditis)riuscendo a tenere sotto controllo i parassiti. Eseguo due trattamenti l'anno, a fine aprile ed all'inizio di ottobre, con terreno bagnato e mantenendolo bagnato per una settimana dopo la distribuzione dei nematodi. osservate se eventuali piante vicine hanno il bordo delle foglie mangiato, e trattate con i nematodi anche queste, altrimenti gli oziorrinchi si sposteranno sulle piante che avete trattato.
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10:15:28 - 24/06/2010
carmelo
io ho fatto un trattamento con zolfo bagnabile (lo trovi in qualsiasi garden), lavando per bene tutta la siepe di lauro ceraso compresi i tronchi e insistendo molto sulla base a contatto con il terreno. Sarà lo zolfo o la stagione non favorevole per le bestiacce, ma non li ho più visti. Aggiungo che ultimamente vedo in giro per il giardino parecchie forbicette (Forficula auricularia). Ho letto da qualche parte che si nutrono delle larve di oziorrinco. Probabilmente ho un predatore naturale senza volerlo e senza inquinare visto che non serve utilizzare pesticidi.
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10:15:17 - 24/06/2010
carmelo
io ho fatto un trattamento con zolfo bagnabile (lo trovi in qualsiasi garden), lavando per bene tutta la siepe di lauro ceraso compresi i tronchi e insistendo molto sulla base a contatto con il terreno. Sarà lo zolfo o la stagione non favorevole per le bestiacce, ma non li ho più visti. Aggiungo che ultimamente vedo in giro per il giardino parecchie forbicette (Forficula auricularia). Ho letto da qualche parte che si nutrono delle larve di oziorrinco. Probabilmente ho un predatore naturale senza volerlo e senza inquinare visto che non serve utilizzare pesticidi.
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09:41:34 - 23/02/2010
Pino
Per Elena,ho larve di oziorrinco a volontà
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9.38.11 - 21/12/2009
fraulini francesco
ma voi nn avete una vita???????
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13.04.11 - 21/08/2009
concetta
Salve, anch'io ho purtroppo l'oziorrinco su quasi tutti i miei vasi nel terrazzo. mi hanno consigliato di trattarlo con l'insetticida RELDAN 22 della Bayer unitamente al fungicida TOPAS della Compo, a mezzo pompa (dosi x 5lt di acqua: 15ml di RELDAN +5ml di TOPAS), mentre nel terreno avevo già messo il CYREN 7,5G granulare della BAYER. Sono trascorsi 15gg e la mia impressione è che forse qualcuno è morto, perchè le foglie mangiucchiate sembrerebbero non aumentate. Ciò che vorrei dire è che questo trattamento è estremamente pericoloso x la salute e le attenzioni durante l'uso non devono mancare. Io dopo il trattamento alle mie piante ho accusato un certo tremolio alle braccia che è passato dopo 2-3h.!!! Devo rifarlo fra 5 gg...speriamo che non succeda più, sicuramente questa volta oltre alla mascherina mi coprirò completamente dalla testa ai piedi!!! SPERO DI RIUSCIRE A DEBELLARE COSI' LO SGRADITO OSPITE!!!!
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12.06.31 - 19/08/2009
elena
Salve sono un centro sperimentale Sono in cerca di larve di Ozziorrinco, qualcuno che le ha trovate potrebbe inviarmele? Si riconoscerà un piccolo premio per il disturbo.
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09:14:32 - 18/04/2010
Enzo
Se può essere utile il mio commento,a novembre 09 mi ritrovo la siepe di lauro ceraso devastata. Dopo alcune ricerche oh scoperto il colpevole l'oziorrinco. Al consorzio mi hanno dato come rimedio il BITAM BLU che in dose di 10ml in 10 litri d'acqua ho spruzzato sulle piante durante una giornata di inizio caldo. Passato qualche giorno, non ho visto nessun animale morto ai piedi delle piante allora torno al consorzio x trovare un prodotto efficace ed eliminare formiche, zanzare, mosche ec. dato che abito nel verde e iniziano ad uscire molti insetti fastidiosi. Mi propongono FORDAPRIM e nelle prime giornate di caldo metto 10 ml di FORDAPRIM in 10 litri d'acqua e al tramonto pompo la miscela in tutta l'area verde intorno alla casa compreso la siepe. Non vi dico la mattina seguente cosa vedevano i miei occhi oziorrinco a pancia all'aria sparsi in fin di vita che muovevano le zampe nel vuoto. Ora piove e sicuramente l'effetto dell'insetticida svanirà, secondo voi devo rifare il trattamento e magari sempre al tramonto x coglierli alla loro uscita a cena? Cnsigliatemi grazie.
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16:47:10 - 15/06/2010
Tony
Ho usato con successo una fascia di materiale sintetico chiamato Rincotrap. Il prodotto si applica al fusto delle piante e si lega con uno spago, rafia, tubetto...In questo modo l'oziorrinco quando sale sulla pianta resta imbrigliato nella fascia e muore. Il prodotto è estremamente efficace, economico e non è tossico. Purtroppo si può usare soltanto sulle piante con il fusto. L'ho provato sulla siepe di viburno senza successo, però evidentemente l'oziorrinco sale anche da altre parti, lungo il muro e dalle piante vicine.
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22.05.34 - 13/10/2009
stefano
Buonasera, nessuno di voi a parlato dell'ora esatta per dare il prodotto contro l'oziorrinco, questo risulta essere fondamentale,dopo vari tentativi con scarsi risultati,sono stato consigliato dall'agronomo dove mi servo a dare il prodotto al tramonto,trovandolo ancora liquido il pesticida ha una capacita molto superiore, se dato la mattina l'effetto risulta essere quasi nullo, saluti.
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22.01.02 - 13/02/2009
Giovanni
Sto trattando le piante di Photinia con l'insetticida granulare Geostart della ital-agro, mi è stato consigliato dal giardiniere. Si tratta di cospargere la base della pianta con l'insetticida dopo aver rimosso la terra per individuare eventuali uova o larve (che ho puntualmente trovato). Ho eliminato anche la terra rimossa.
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17.36.02 - 10/02/2009
antonio
come si debella ?
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17.31.14 - 10/02/2009
antonio
come si debella ?
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10.34.40 - 09/05/2009
Maurizio
Salve, Photini, Acero, Tiglio ... si sbaffano tutto. i giardinieri professionali nn sanno molto e mi hanno consigliato li lasciare perdere; guardando un poco su internet alcuni siti informativi regionali ( Toscana , Emilia-Romagna consigliano l'uso di Nematodi Entomopatogeni, i quali attaccano le larve fermando il ciclo vitale , trattasi di lotta biologica con una confezione si tratta da 125/250mq, li ho ordinati e appena arrivano vediamo ... ( il trattamento è attuabile sino a meta maggio e dopo metà settembre ) saluti
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10.50.12 - 01/05/2009
lilla
ho di nuovo la bestiaccia nei limoni in terrazzo, come si debella? Questo geostart funziona? in passato avevo letto che l'unica era rimuoverlo a mano la notte :-(
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