Albicocco - Prunus armeniaca

Generalità

Pianta d'origine cinese, alcuni sostengono possa provenire dalle zone della Persia e dell'Armenia. Albero di media grandezza, raggiunge generalmente i 5-7 m d'altezza, ha foglie cuoriformi sottili e lisce, i fiori sono di color bianco rosato.

Produce frutti di forma ovoidale con la buccia di colore che varia, secondo la varietà, dal giallo chiaro all'arancio intenso. La polpa è tenera, succosa e ha un alto contenuto di vitamina A. Le albicocche, oltre che per il consumo fresco, sono utilizzate dall'industria per la produzione di succhi, sciroppi, marmellate, mostarde ecc. Generalmente, tutte le varietà di albicocco sono autofertili, tuttavia la presenza di diverse varietà ne incrementa notevolmente la produzione di frutti. L'albicocco preferisce zone a clima temperato ma è diffuso e coltivato anche in zone più fredde; teme i forti venti e, a causa della sua precoce fioritura, anche le gelate tardive che possono recare gravi danni alla fioritura e di conseguenza anche alla produzione di frutti.

albicacche

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Portainnesti

L'albicocco si può innestare su diversi tipi di piante, sono usati il franco, il susino mirabolano, il pesco e il mandorlo. Tuttavia il soggetto comunemente usato e il susino mirabolano, il quale non ha particolari esigenze di terreno, ha un'ottima affinità e un rapido sviluppo, le piante sono vigorose, longeve e fruttificano precocemente. Con l'innesto sul pesco si ottengono piante poco vigorose e longeve ma molto produttive, alcune varietà di albicocche sono di qualità migliore ed hanno una maturazione anticipata.

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Concimazione

ramo di albicocco Come per moltissime altre piante, anche per l'albicocco si consiglia di usare concimi organici come il letame o lo stallatico durante il periodo di riposo vegetativo, mentre in primavera-estate, si possono usare concimi NPK, vale a dire a base di azoto, fosforo e potassio evitando di utilizzarli durante i periodi più caldi e siccitosi.

Per mantenere sempre ottimale la qualità del substrato è consigliabile distribuire, a metà autunno e eventualmente anche ad inizio primavera, una buona quantità di stallatico sfarinato o in pellets, in maniera da coprire l’area sotto alla chioma.

La concimazione vera e propria si esegue invece a inizio primavera spargendo e incorporando un prodotto per fruttiferi (dove più potassio che azoto). Ripetiamo poi la somministrazione al momento dell’allegagione. Per le quantità atteniamoci a quanto consigliato sulla confezione.

L’ALBICOCCO IN BREVE
Famiglia, genere, specie Rosaceae, prunus armeniaca
Tipo di pianta Albero da frutto
Fogliame Caduco
Altezza a maturità Da 2 a 10 m
Spaziatura Da 3 a 6 m
Manutenzione Facile
Crescita Da normale a veloce
Necessità idrica bassa
Esposizione Sole
Terreno Calcareo ben drenato
pH terreno neutro
Umidità del terreno secco
Resistenza al freddo Mediamente resistente; fioritura sensibile alle gelate tardive
Propagazione Semina, innesto a gemma dormiente o a spacco
Forme di allevamento A pieno vento, a vaso nano, a palmetta, a spalliera
Parassiti e malattie Afidi, formiche, bolla, moniliosi, oidio, gommosi


Malattie

A pieno ventoI parassiti animali che più attaccano l'albicocco sono in particolare gli afidi, che si sviluppano sull'estremità dei germogli. Possibili sono anche attacchi di cocciniglie che, se presenti in modo massiccio, posso causare un generale indebolimento della pianta con danni anche ai frutti. Un'altro parassita che provoca danni rilevanti è la tignola che penetra nelle gemme e nei giovani germogli dissecandoli rapidamente

Patogeni di origine fungina cui l'albicocco è soggetto sono il corineo che produce delle macchie sulla foglia che necrotizzano i tessuti lasciandole bucherellate e la monilia che colpisce rami e frutti che una volta infettati marciscono.


A pieno vento

L'albicocco si presta bene per essere formato a pieno vento (crescita naturale). È possibile formare la chioma su fusto medio a circa 120 cm, oppure ad alto fusto a circa 180-200 cm, perciò si pianterà un pollone di un anno e si dovrà subito tagliare all'altezza desiderata dopo di che, l'anno successivo, si conserveranno almeno tre rami che si dovranno accorciare a 20-25 cm dal punto di partenza, questi produrranno a loro volta altri rami che saranno anch'essi accorciati. Così facendo s'irrobustirà il tronco, i rami che cresceranno in seguito, saranno sufficienti per formare la chioma definitiva. Negli anni successivi, durante il riposo vegetativo, si faranno solo interventi di diradamento interno della chioma e l'eliminazione di rami secchi.


A vaso nano

Per formare il vaso è necessario piantare un pollone di un anno e tagliarlo a 40-50 cm dal suolo. All'inizio del secondo anno si accorceranno a 30-40 cm almeno quattro rami vigorosi tenendoli lontani dal centro, che a loro volta daranno altri rami dei quali si conserveranno solo quelli esterni. Accorciare ancora anche questi rami in modo da irrobustire ulteriormente la pianta, dopo di che la crescita sarà lasciata libera praticando solo qualche potatura di sfoltimento eliminando i rami disordinati.


A palmetta o spalliera

È probabilmente la formazione migliore da realizzare anche in giardino, si presta bene per guarnire mura e recinzioni e, considerando che l'albicocco è sensibile ai forti venti freddi invernali, è preferibile piantarlo nel lato sud per ottenere i migliori risultati. In questo caso si dovrà piantare un pollone di un anno tagliato a 50 cm da terra e l'anno successivo conservare almeno quattro rami per disporli due per lato e uno da lasciar crescere verticalmente, il tutto fissato ad un traliccio o altro sostegno. L'anno successivo si praticheranno delle potature per spuntare e irrobustire così i rami laterali mentre una potatura più energica sarà effettuata sulla freccia verticale per assicurare il ricambio con nuovi rami.


Esposizione e clima per l'albicocco

albicocco L’albicocco è una albero che sopporta bene temperature anche molto basse (intorno a -15°C) quando è in riposo vegetativo. Ha però il difetto di fiorire molto precocemente (prima, per esempio, di peschi e ciliegi). In caso di gelate tardive, quindi, non è raro perdere a causa di ciò tutta la produzione dell’annata.

Se viviamo nelle regioni settentrionali o in altura il consiglio è di inserire l’albicocco in una posizione raggiunta per tutto il giorno dai raggi del sole e riparata dai venti freddi. Al momento della scelta dell’esemplare, inoltre, chiediamo una varietà moderna dalla fioritura il più possibile tardiva.

Ad ogni modo è bene precisare che, sebbene rusticissimo, l’albicocco è una pianta spiccatamente termofila. Cresce e fruttifica velocemente e abbondantemente soprattutto nelle aree a clima mediterraneo.


Terreno per albicocco

Le varietà antiche di questo fruttifero prediligono i terreni calcarei e molto ben drenati: non era infatti raro, un tempo, l’insorgere di asfissie radicali. La coltivazione oggi può finalmente essere effettuata su qualsiasi substrato a condizione che l’albicocco sia innestato sul soggetto adatto. Per esempio su suoli molto argillosi è bene richiedere come portainnesto il mirabolano o il susino. Su terreni di medio impasto si consiglia invece l’accoppiata con il pesco selvatico. I terreni molto sciolti sono invece perfetti per albicocchi nati da seme o innestati su albicocchi selvatici. Ad ogni modo curare la messa a dimora è sempre determinante per ottenere ottimi risultati in tempi brevi.

IL CALENDARIO DELL’ALBICOCCO
Messa a dimora Ottobre-novembre (Centro-Sud); marzo (Nord e in altura)
Fioritura Febbraio-aprile
Raccolta Giugno-agosto
Potatura di formazione Luglio-agosto
Pulizia Fine inverno
semina Novembre
Innesto a gemma dormiente Luglio-agosto


Come e quando piantare l'albiccoco

fiori albicocco Quando?

Il periodo migliore per piantare un albicocco è generalmente l’inizio dell’inverno: procedendo in questa maniera la pianta si sarà già leggermente affrancata all’arrivo della bella stagione e potremo contare subito su di una buona crescita vegetativa.

Un importante ostacolo è però il clima: i soggetti di piccole dimensioni possono subire danni anche notevoli da gelate prolungate e venti. In questi casi possiamo scegliere se aspettare l’inizio della primavera (febbraio-aprile) oppure coprire l’esemplare con materiale isolante apposito.

Come procedere?

Scaviamo una buca larga e profonda almeno il doppio del pane di terra, scassandone energicamente le pareti con un forcone. Creiamo uno spesso strato drenante a base di ghiaia e un altro con dello stallatico molto stagionato. Mescoliamo la terra estratta con un poco di terriccio-ammendante e della sabbia (specialmente se il primo risultasse compatto e argilloso). Copriamo fino a livello del suolo e comprimiamo con i piedi. Irrighiamo abbondantemente. Se la pianta fosse a radice nuda è consigliabile, prima dell’impianto, procedere con l’inzaffardatura, che reidraterà le radici consentendo una più rapida ripresa.

Nel caso dobbiamo inserire più piante lasciamo dai 3,5 ai 6 metri tra una e l’altra, tenendo conto delle dimensioni definitive che raggiungerà. Questo dato dipende in gran parte dalla varietà, dal portainnesto e da come vorremo impostare il soggetto.


Cure colturali

L’albicocco, una volta impostato, non necessita molta manutenzione. Come abbiamo detto è infatti un albero che predilige i suoli secchi e le irrigazioni, se non in caso di siccità eccezionali, saranno del tutto superflue, in particolare passato il primo anno di assestamento. Anche le piante giovani devono essere spinte il più possibile ad essere autonome sotto questo aspetto. L’ideale è intervenire solo quando vi sono evidenti segni di sofferenza (foglie pendenti e che cominciano ad ingiallire).


Parassiti e malattie dell'albicocco

L’albicocco sotto l’aspetto sanitario è molto simile al pesco, visto che soffre a grande linee delle medesime affezioni.

Per esempio è piuttosto soggetto alla bolla del pesco (Taphrina deformans) che causa danni importanti alla pianta e al raccolto. Si evidenzia con gemme, foglie e frutti visibilmente deformarti. In particolare le foglie seccano cadendo: di conseguenza la pianta non riesce a portare a termine l’allegagione e la maturazione dei frutti. Per prevenirne la comparsa è importante effettuare annualmente due trattamenti a base di poltiglia bordolese: in autunno e in primavera, prima dell’apertura dei fiori (sul “bruno”).

Altre affezioni frequenti sono l’oidio e la moniliosi, entrambe da trattare con prodotti specifici.

Segnaliamo anche il cancro batterico e la vaiolatura delle drupacee, purtroppo molto difficili da combattere una volta contratte.

Molto frequente sugli albicocchi è inoltre la gommosi: non è causata da un agente patogeno specifico, ma è un chiaro segnale di patimento generale dell’albero, in particolare dell’apparato radicale (probabilmente per ristagno idrico). In altri casi interviene in caso di presenza di fitofagi o di funghi. I rimedi migliori consistono nell’effettuare trattamenti preventivi con rameici. Utile è anche migliorare il terreno con ammendanti.

Nel caso vi siano disseccamenti eliminiamo i rami colpiti e copriamo il taglio con del mastice ed eliminiamo attentamente tutte le secrezioni.


Fioritura, impollinazione e raccolta albicocco

frutti di albicocco La fioritura degli albicocchi avviene, a seconda del nostro clima e della varietà (più o meno precoce) tra febbraio e aprile. È sicuramente la fase più delicata visto che basta una temperatura di -2°C per rovinare definitivamente i fiori. Altri importanti pericoli, che influiscono pesantemente sull’impollinazione (che avviene grazie agli insetti), sono il vento e la pioggia persistente.

In una buona annata un albicocco maturo può dare da 30 a 50 kg di frutti, circa 3-4mesi dopo la fioritura. Sono pronti per essere raccolti quando, girandoli leggermente, si staccano da soli dalla pianta.


Conservazione albicocche

Le albicocche, soprattutto se raccolte mature, si conservano per poco tempo. L’ideale è consumarle il prima possibile e tenerle eventualmente per qualche giorno nella parte bassa del frigorifero. In alternativa possiamo scegliere di raccoglierle ancora un poco dure e attendere in casa la loro maturazione.

Per conservare ulteriormente un raccolto abbondante possiamo però scegliere di realizzare delle buone marmellate o creare dei vasetti di frutta sciroppata.


Varietà

Al momento della scelta del nostro albicocco dovremo tenere presenti diverse variabili. Una delle più importanti è senz’altro, come abbiamo già accennato, l’epoca della fioritura in riferimento al nostro clima. Importante è inoltre se il soggetto sia autofertile, il che ci consentirà di possedere anche solo un albero.

Altre caratteristiche importanti sono le dimensioni definitive e il portamento dell’albero oltre alle qualità organolettiche dei frutti. Negli ultimi anni, inoltre, anche grazie all’abbinamento con nuovi portainnesti, è possibile scegliere varietà resistenti a virosi e batteriosi.

Ecco alcune delle più conosciute:

Tra le precoci segnaliamo Aurora (molto precoce, ma non autofertile), Antonio Errani (di ottimo sapore, ma necessita del proprio impollinatore specifico), Bella d’Imola (con polpa soda e gustosa, soggetta a moniliosi), Harcot (autoincompatibile, grandi frutti rossi)

Alcune medie molto diffuse sono: Palumella (molto produttiva, adatta alla conservazione), Portici (molto produttiva e gustosa, molto adattabile a diversi climi), Reale d’Imola (molto produttiva e costante, polpa acidula).

Tra le tardive ricordiamo: Luizet, autofertile con frutti molto grandi, Goldrich, necessita di fecondazione, frutti aciduli adatti alla conservazione, Pisana, produzione elevata e costante, polpa molto gustosa.


Albicocco - Prunus armeniaca: Seminare un albicocco

Ottenere un albicocco da seme può essere utile in diversi casi: alcune varietà antiche si riescono a riprodurre molto fedelmente e, in terreni adatti, sono capaci di dare ancora grandi soddisfazioni. Un selvatico, inoltre, può essere utile per innestare altre piante compatibili compresi albicocchi (magari di varietà più precoci o tardive), consentendoci così una raccolta scalare.

Si comincia nel mese di novembre, procedendo con la vernalizzazione di semi (“noccioli”): bisogna porli in un substrato composto al 50% di terriccio e al 50% di sabbia. Il tutto va tenuto sempre leggermente umido, all’esterno. Se dove viviamo gli inverni sono miti, poniamo il tutto in frigorifero.

La germinazione dovrebbe avvenire verso febbraio-marzo: vedremo fuoriuscire la prima radichetta dal guscio ormai divenuto molto morbido.

Spostiamo ognuno in un vasetto singolo con una composta un poco più compatta della precedente. La piantina è pronta per il trapianto o per essere impiegata come portainnesto dopo circa un anno.





Esposizione
Pianta che necessita di almeno alcune ore al giorno di irradiamento solare.

 
Sole pieno
Annaffiature
Le annaffiature si praticano solo quando il terreno è ben asciutto da alcuni giorni, ogni 10 giorni può essere sufficiente; se il clima fosse particolarmente caldo è possibile intensificare leggermente le annaffiature.


Tenere asciutto
concimazione
Se siamo già intervenuti a fine inverno con una concimazione organica, in questi mesi possiamo intervenire anche una sola volta, utilizzando un concime a lenta cessione.


Esigenze della piante a maggio in un clima alpino.

commenti

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Commento:


5:06:06 PM -
giuseppe - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
fai una potatura delle branche principali inutili e capitozza a mezza altezza le altre per stimolare il vigore della pianta. Poi non fare più niente altrimenti ci sarà scarsa produzione nel 2009. Disinfetta le ferite con solfato di rame. Saluti dagli Agronomi di Torino
1:10:56 PM -
fabio garofolo - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
Ho un albiccocco piuttosto grande e che è stato lasciato crescere in maniera disordinata. In che periodo potrei diradarne i rami con i monori rischi possibili per la pianta ?? Grazie
22.01.42 -
Antonino - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
Due anni fà ho piantato due alberi da frutto di due anni, un giliegio, e un albicocco, gli alberi sono belli ma non hanno fatto ne fiori ne frutti, chiedo cosa devo fare il prossimo anno per farli fiorire e fare i frutti? grazie
12:46:41 -
MARUCCIA FERNANDO - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
salve, ho un albicocco di circa 4 anni quest£anno alcuni rami nuovi si seccano ed esce una specie di resina cosa devo fare? sembra che sia malata e non fà molti frutti a dire il vero quasi nessuno... vorrei curarla sono affezionato grazie saluti m.
12.50.27 -
Roberta - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
ciao, ho un albicocco di età indefinita,credo non più di 7/8 anni, il quale da 4 anni fa tantissimi fiori ma pochi frutti ed alcuni puntellati di macchie marroni ruvide in rilievo , sul tronco si forma resina. come posso curarlo?
20:35:31 -
Zulema - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
Salve, ho tenuto i semi di una vecchia pianta di albicocco vorrei sapere il procedimento per farli germogliare e salvare un vecchio frutto che altrimenti andrebbe perso per sempre, grazie
21.59.24 -
roberto - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
ho piantine selvatiche di pesco posso provare ad innestare albicocco e quando è il periodo migliore, devo guardare anhe la fase lunare per tutti i tipi di innesto?grazie
17.32.51 -
stefano - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
l£albicocco fruttifica sul vecchio o sul nuovo? grazie
17.41.22 -
claudia - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
Ciao e grazie per la risposta dell£altra volta.Ho un£altro problema,nell£orto ho delle bellissime piante di cavolfiore , belle prosperose e con molta vegetazione," peccato che non ci sia neache un cavolfiore". Da cosa dipende?Ormai siamo a metà novembre,c£è ancora speranza?
19:44:35 -
Baldoni Amelia - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
ho degli alberi di Prunus (quelli ornamentali con foglie rossoscuro) giovani (3 anni) che ad un certo punto iniziano ad avere tutte le foglie bucherellate. Cosa potrebbe essere? E cosa potrei dare? L'anno scorso mi hanno fatto spruzzare non ricordo cosa ma sono cadute tutte le foglie nel giro di una settimana, sonom ricresciute molto lentamente. Aiutatemi!!!!
22:58:32 -
anna - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
grazie per il consiglio che mi darete. Ho un albicocco di circa dieci anni che dopo essere stato trapiantato non ha più fruttificato; ha belle foglie e fiorisce bene ma senza causa apparente i fiori cadono tutti.
08:52:10 -
Carrassi Patrizia - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
Ho in giardino un albero di albicocco di circa 6 anni. Ho notato da un pò di giorni che perde le foglie ed alcuni rami sono seccati e con il frutto su di essi annerito. Cosa vuol dire? Grazie mille per l'aiuto che vorrete offrirmi.
12:43:28 -
andrea - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
la mia pianta di albicocche ha il tronco e i rami che fanno tanta resina appiccicosa e tante parti si sono seccate, le poche albicocche che ha fatto sono cadute senza neanche maturare cosa devo fare ??? dalla radice in terra sto facendo crescere un altro ramo per cercare di far nascere un nuovo albero è giusto quello che sto facendo?? spero mi possiate dare una risposta e un buon consiglio grazie.
18:13:50 -
lori - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
ho piantato un albicocco la primavera scorsa, quest£anno ha già dato dei frutti, il problema è che dai rami esce una resina (è una malattia? se sì come si cura?)
09:12:30 -
davide - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
Buongiorno, ho un albicocco di 4/5 anni. Dopo i primi anni soddisfacenti noto che alcuni rami nuovi si seccano, le foglie nuove si afflosciano, ed esce una specie di resina dal tronco principale. Cosa posso fare? Grazie.
22.33.01 -
giuseppe - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
Per prima cosa non accorciare mai i rami di un anno ossia quelli che si sono formati quest£anno, ma effettua solamente dei tagli chiamati di ritorno sui rami di 2 o più anni, poi cerca di dare unaforma regoalare alla pianta. Ti consiglio di potarlo quando è in fioritura in questo modo puoi vedere se potare più o meno a secoda se si sono verificate gelate tardive
21.41.36 -
claudia - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
Ciao a tutti! Che tipo di potatura devo fare per far si che il mio albicocco faccia tanti frutti? L£età della pianta è di circa 10 anni.E£ vero che bisogna potarlo poco ed in pratica accorciare solo leggermente i rami? Grazie.
12:40:44 PM -
edoardo - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
dovrei potare un albicocco ed un caco ma non so qual£è il periodo giusto. prima o dopo l£inverno? quest anno ho potato prima dell£inizio della primavera, ma non so se era giusto ed ho fatto una potatura di riforma (pià che altro sull£albicocco) perchè erano praticamente abbandonati. si trovano nella zona del ternano, in umbria, dove fa piuttosto freddo e c£è una certa umidità. potete aiutarmi? grazie Edoardo
12:20:06 PM -
oto - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
Scusate l£ignoranza cosa vuol dire "capitozza"?
21.27.15 -
Monica - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
Salve, L£anno scorso ci hanno regalato un albicocco circa 4cm di diametro.L£anno scorso era pieno di foglie,quest£anno si è quasi spogliato completamente sembra in ritardo rispetto alle altre piante da frutto che abbiamo. cosa avra£? come posso farlo riprendere? Grazie per l£aiuto!!!
1:11:20 PM -
antonio cupparo - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
Salve, Sono Antonio Cupparo e scrivo dalla Calabria,praia a mare(cs)... Vorrei sapere in che periodo si esegue l£innesto dell£albicocco... Grazie per la gentile attenzione
17.28.42 -
Roerto - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
Ho dell piante di albicocca alle cinque terre vorrei sapere il mese esatto della potatura graie
16:49:38 -
Dolce Ciro - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
Perché da noccioli di frutti dolci nascono piante selvatiche ?
15.29.56 -
nedo - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
ciao vorrei sapere quanti anni di vita anno gli albicocchi i miei anno17anni il 50 per cnto mi cadono abbastanza grandi.ti saluto e ti ringrazio.
17:42:13 -
ROBERTO - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
purtroppo è il terzo anno che il mio albicocco, pianta di più anni, non riesce a fare neanche la fioritura ma passa direttamente al fogliame e pertanto senza frutti. Come posso porvi rimedio? grazie
11.17.15 -
marco - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
ciao mi è nato spontaneamente in giardino un albicocco, lo volevo estirpare ma mia figlia assolutamente me lo ha impedito, volevo innestare un rametto con un ciliegio. chiedo è fattibile la cosa vi è qualche precedente? che tipo di frutto eventualmente verrebbe?
15:33:38 -
costantino - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
Salve. Ho una pianta di albicocco già innestata ed in vaso e vorrei piantarla in campo.Il periodo se non erro è giusto, ma volevo sapere se bisogna capitozzarla subito una volta messa a dimora o no. Grazie.
8.23.51 -
marco.pistonesi@tele2.it - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
salve, ho un albicocco di circa 4 anni quest£anno alcuni rami nuovi si seccano ed esce una specie di resina cosa devo fare? sembra che sia malata e non fà molti frutti a dire il vero quasi nessuno... vorrei curarla sono affezionato grazie saluti m.
12.07.59 -
chiara - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
Devo trapiantare un albicocco che prima era in vaso, nella terra e vorrei metterlo con esposizione a nord. Volevo sapere se questa pianta può soffrire l£esposizione a nord, quindi magari l£esposizione al vento oppure no. Grazie
10:02:58 -
vito - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
Ho un albero di albicocco che ha circa 20 anni.. Purtroppo circa 2 anni fa, si è ammalato. forse di pseudomonas, ed ho già tagliato alcuni rami molto intaccati dalla malattia. Nel 2013 ha fatto pochissimi frutti, e lo scorso anno, ancora meno, non più di una decina di frutti. Quest'anno, ha fatto molti fiori che mi facevano ben sperare, ma purtroppo oggi vedo che non c'è nessun frutto. Sono molto preoccupato, cosa posso fare? Qualcuno sa darmi un consiglio? grazie, Vito.
22.00.21 -
daniela - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
salve, ho un albicocco di circa 4 anni quest£anno alcuni rami nuovi si seccano ed esce una specie di resina cosa devo fare? sembra che sia malata
15:38:57 -
Angelo - commento su Albicocco - Prunus armeniaca
salve, ho un bellissimo albicocco, molto alto, che da 4 anni fa tantissimi fiori ma poi niente frutti. Sa dirmi il perchè?cosa devo fare?