Linum
grandiflorum
Lino-Linaceae
Generalità:
pianta erbacea annuale appartenente allo stesso genere
di L. usatissimus, utilizzato per la produzione della
fibra tessile, originaria dell'area mediterranea. A questo
genere appartengono anche numerose altre specie di piante
erbacee ornamentali, sia perenni, sia annuali, originarie
dell'Europa e della Nuova Zelanda. L. grandiflorum ha
portamento eretto; ha crescita abbastanza rapida, i fusti
sono sottili, le foglie strette, di colore verde-grigiastro;
in primavera inoltrata e in estate produce numerosissimi
fiorellini a cinque petali, di colore rosso, porpora o
blu, solitamente con il centro di colore contrastante.
I singoli fiori hanno durata molto breve, ma nuovi boccioli
si formano in continuazione. L.
alpinum ha portamento prostrato e fiori
grandi color azzurro cielo. L.
narbonense è perenne sempreverde, con fiori
porpora.
Esposizione:
il lino preferisce posizioni molto soleggiate, anche se
è consigliabile porlo a dimora in una zona riparata
dai venti che possono con facilità piegare i fusti;
cresce senza problemi anche in posizioni a mezz'ombra.
E' opportuno porre a dimora queste piante quando qualsiasi
rischio di gelo è ormai passato.
Annaffiature:
necessita di abbondanti annaffiature, soprattutto nei
periodi più caldi dell'anno; annaffiare quindi
con regolarità, aggiungendo del concime per piante
da fiori all'acqua delle annaffiature ogni 10-15 giorni.
Terreno:
il lino si sviluppa senza problemi in qualsiasi terreno,
ma sicuramente risultati migliori si avranno in terreni
ben drenati, sciolti e ricchi di materia organica.
Moltiplicazione:
avviene per seme; in febbraio il lino si semina in semenzaio,
ponendo le piantine a dimora in aprile-maggio, solitamente
si tende a seminare direttamente a dimora in maggio, poichè
non sempre le radici delicate sopportano i trapianti.
Parassiti
e malattie:
viene facilmente attaccato dagli afidi
che rovinano i germogli e i boccioli.
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