Begonia

vedi anche: Begonia

Generalità

Il genere Begonia conta circa millecinquecento specie di piante, più numerosissimi ibridi, prodotti nel corso dei decenni; sono tutte piante perenni, originarie dell’Asia, dell’Africa e del continente Americano; effettivamente, alcune varietà di begonia vengono coltivate come annuali, perché sono molto facili da propagare, e quindi non varrebbe la pena conservarle da un anno all’altro, durante i mesi freddi.

Tra le svariate specie, troviamo begonie coltivate per il loro fogliame, ed altre coltivate essenzialmente per i fiori; per meglio descrivere le begonie, vengono in genere suddivise in gruppi, basati sulle caratteristiche delle piante, più che su evidenze botaniche di altro tipo. Tutte le begonie, comunque, sono piante che amano un terreno fresco e profondo, e annaffiature regolari, in modo che il terreno rimanga sempre leggermente umido; nonostante esistano alcune specie che amano anche la luce solare diretta, di solito le begonie vengono coltivate a mezz’ombra, in modo che il sole estivo non ne bruci il fogliame. Altra particolarità comune a tutte le begonie sono i fiori; le begonie sono piante monoiche, ovvero producono fiori maschili e fiori femminili di forme diverse, presenti però entrambi sulla stessa pianta; i fiori femminili risultano meno appariscenti, mentre quelli maschili sono in genere più grandi e vistosi.

Begonia

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Coltivare le begonie

Begonia semperflorens

Molto coltivate in Italia, le begonie semperflorens sono in genere utilizzate come annuali, da posizionare nelle aiole primaverili ed estive. Producono un fogliame leggermente carnoso, di dimensioni minute, con fusti brevi e in genere di colore rossastro; i fiori sono piccoli, poco appariscenti se presi singolarmente, ma le piccole piante possono produrne in grande quantità, e costantemente per molti mesi, dall’inizio della primavera, fino ai freddi autunnali. In effetti il nome semperflorens non è il nome botanico di queste begonie, che appartengono a generi diversi, e spessissimo sono ibridi orticoli. Prediligono posizioni molto luminose, a mezz’ombra o anche con qualche ora di luce solare diretta ogni giorno; nelle zone con clima estivo molto caldo ed asciutto è consigliabile trovare una aiola in una zona non eccessivamente calda, con luce solare nelle prime ore del mattino. Amano annaffiature regolari, anche se riescono a sopravvivere a periodi di siccità; è quindi conveniente annaffiare quando il terreno è asciutto, evitando però di lasciare le piante in un terreno secco a lungo. Il terriccio sarà un miscuglio di terriccio universale, con poca sabbia per migliorare il drenaggio, ed eventualmente poca terra da giardino; le piante non producono grandi apparati radicali, e quindi possono trovare spazio anche in piccole aiuole, o nei vasi dei gerani. Ogni 12-15 giorni, forniamo del concime per piante da fiore, che stimolerà lo sviluppo delle piante. Queste begonie sono piante perenni, che non sopravvivono al freddo invernale, e vengono quindi coltivate come annuali; volendo è possibile potare alcune foglie in autunno dalle vecchie piante, e utilizzarle per creare delle talee, da tenere in serra calda fino alla primavera successiva.

Una pianta adulta di begonia semperflorens può raggiungere, a fine estate, i 40-50 cm di altezza, mantenendo le piccole foglie ed i fiori delicati; negli ultimi anni sono state ibridate nuove varietà di begonia, molto simili agli ibridi semperflorens, ma con fogliame più grande e vistoso; il gruppo di queste begonie è stato chiamato Begonia Dragonwing, e si coltiva come gli altri ibridi.

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Begonia rex

Begonia Sarebbe opportuno chiamare questo gruppo begonia rex cultorum: esiste in Asia una begonia il cui nome botanico è begonia rex, ma le begonie di questo tipo che troviamo in vivaio hanno in genere una parentela assai lontana con la specie botanica; in effetti le begonie rex sono state ibridare per svariati decenni, e oggi ne troviamo tantissime varietà. Si tratta di begonie a radice rizomatosa, coltivate per le loro foglie, visto che i fiori sono minuscoli e poco appariscenti. Il fogliame delle begonie rex si può trovare in decine di forme, colori, dimensioni; esistono varietà con fogliame a forma di chiocciola, e begonie con fogliame marrone e striature arancioni; altre begonie rex molto apprezzate hanno grandi foglie con margine frastagliato, di colore viola, con zonature verdi e rosse. Sono piante coltivate prevalentemente in appartamento, in quanto pochissime varietà sopportano il freddo invernale; prediligono vasi non eccessivamente grandi, riempiti con un buon terreno fresco, che riesca a mantenere a lungo un poco di umidità, e quindi dovrà contenere al suo interno dei pezzetti di corteccia. Amano posizioni ombreggiate, ma molto luminose: da un lato la luce solare brucerebbe il fogliame, dall’altro una luminosità molto scarsa farebbe perdere parte della colorazione del fogliame. Le annaffiature devono essere molto regolari, ma evitando di lasciare il terreno sempre inzuppato d’acqua, attendiamo sempre che il substrato tenda ad asciugare prima di annaffiare nuovamente. Queste begonie necessitano di un clima molto umido e non amano le temperature estreme, ovvero troppo caldo o troppo freddo; posizioniamo i vasi in n grande sottovaso, riempito con poca ghiaia, dove terremo sempre qualche centimetro di acqua, che evaporando aumenterà l’umidità ambientale e abbasserà leggermente la temperatura. Le begonie rex entrano in riposo vegetativo quando il clima diviene eccessivamente asciutto, o eccessivamente freddo, e perdono completamente il fogliame; quindi dovremo cercare di mantenere sempre alta l’umidità e conservare le piante in appartamento, altrimenti rischiamo di avere fusti spogli per gran parte dell’inverno e dell’estate.


Begonie-canna

Alcune specie botaniche e varietà orticole di begonia presentano l’aspetto e le dimensioni di piccoli arbusti, con fusti eretti, e internodi lunghi, che li rendono simili a canne, con i ciuffi di foglie solo nella porzione alta dei fusti. Una begonia di questo tipo molto diffusa in coltivazione in Italia è la Begonia corallina, o anche Begonia “Tamaya”; si tratta anche in questo caso di una varietà da appartamento, che può raggiungere dimensioni anche abbastanza importanti, con grandi foglie allungate, di colore verde chiaro, caratterizzate da puntini bianchi o trasparenti; i fiori sono rosa o rossi, non eccessivamente grandi, raramente doppi.

Queste begonie si coltivano come molte altre piante da appartamento: un clima caldo e umido, annaffiature regolari, fertilizzante ogni quindici giorni. Se il clima è favorevole, le begonia Tamaya rimangono in fiore per tutto l’arco dell’anno. Purtroppo, con il passare degli anni, i fusti eretti continuano a svilupparsi, tendendo a svuotarsi nella parte bassa; per evitare questo evento, è consigliabile potare ogni anno le piante, in primavera; dagli scarti di potatura possiamo anche ottenere materiale di propagazione, per preparare nuove piante. Quando prepariamo una talea di fusto di begonia-canna ricordiamo di piantare la talea ben profonda nel vaso, in modo che raggiunga quasi il fondo del contenitore: in questo modo il fusto produrrà molti nuovi germogli, e la pianta adulta presenterà una vegetazione densa e compatta.


Begonie tuberose

Begonia Le begonie tuberose sono tra le più coltivate e ibridate, in effetti sono conosciute anche come begonia tuberhybrida, in quanto si tratta di piante ibridate per decenni, fino ad ottenere le varietà disponibili oggi in vivaio; si tratta di piante tuberose, e quindi in genere le troviamo in vivaio nella loro forma dormiente: un tubero ingrossato, scuro, grande come una grossa patata. Producono fiori di tutti i tipi e colori, in genere stradoppi, spesso nei toni del rosso e del giallo; il fogliame può essere verde, marrone, con bordi violacei; esistono varietà a portamento eretto, ma anche varietà pendule, adatte ai panieri appesi. I tuberi di begonia si coltivano in genere in giardino, in vaso o in piena terra, in un luogo luminoso, con anche qualche ora di luce solare diretta, ma solo nelle ore più fresche del giorno, in quanto non amano il caldo afoso estivo. Se viviamo in una zona caratterizzata da estati molto calde, posizioniamo i tuberi in un luogo ombreggiato, ma luminoso, e ben ventilato. Necessitano di un terreno fresco, sciolto, e molto ben drenato, in quanto gli eccessi di umidità causano rapidamente muffe e marciumi dei tuberi; i tuberi di begonia vanno interrati completamente, in modo che tutto il tubero risulti ad almeno un paio di centimetri al di sotto della superficie, in quanto le radici vengono prodotte anche nella parte alta del tubero. Si pongono a dimora in giardino in primavera, quando le minime sono superiori ai 15°C; le annaffiature devono essere molto regolari, attendendo però che il terreno asciughi tra due annaffiature; ogni 12-15 giorni forniamo del concime per piante da fiore. Le begonie tuberose fioriscono fino ai primi freddi autunnali, quando cominciano a deperire ed a perdere il fogliame; a questo punto sospendiamo le annaffiature e attendiamo che la parte aerea dissecchi, per dissotterrare il tubero e conservarlo in luogo fresco, asciutto e caldo, fino alla primavera successiva. I tuberi andranno posti nuovamente a dimora solo quando cominceranno a presentare i nuovi germogli.


Begonia hiemalis o begonia semi tuberosa

Appartengono a questo gruppo le begonie chiamate “da appartamento”; si tratta anche in questo caso spessissimo di ibridi, che vengono coltivati per i fiori, in genere doppi o stradoppi, e per la fioritura, che è continua per la gran parte dell’anno. Queste begonie non producono un vero e proprio tubero, e neppure un rizoma; sono in genere ibridi di specie botaniche, con varietà di begonia semperflorens. Producono fusti carnosi, molto ramificati, che danno origine ad una piantina tondeggiante, molto densa e compatta. La fioritura continua, dall’inizio della primavera, fino all’autunno, quando in genere le piante attraversano un breve periodi di riposo vegetativo, senza fiori; nel momento in cui le piante smettono di fiorire e di produrre nuovo fogliame, potiamole leggermente e diradiamo le annaffiature; non appena noteremo nuovi germogli ricominciamo ad annaffiare e fertilizzare.

Si coltivano quindi in genere in vaso, in contenitori abbastanza piccoli, riempiti con un buon terriccio universale, ricco di humus, e alleggerito con un poco di sabbia, in modo da renderlo più drenante; le annaffiature devono essere regolari, ma il terreno deve avere la possibilità di asciugare tra due annaffiature: eccessi di acqua nel terreno causa rapidamente il deperimento delle piante. Evitiamo però di lasciare il terreno asciutto a lungo, perché le begonie non amano la siccità, a parte quando la pianta è in riposo vegetativo. Durante la fioritura, forniamo un fertilizzante per piante da fiore, ogni 12-15 giorni, mescolato all’acqua delle annaffiature.


Parassiti e malattie

Oidio In linea generale i parassiti e le malattie fungine che colpiscono le begonie sono legati a condizioni di coltivazione non ideali; il terreno umido, spesso si rivela molto bagnato, e causa rapidamente lo sviluppo di marciumi delle radici o dei tuberi, molto dannosi per l’intera pianta; il problema diviene molto grave soprattutto nel caso delle begonie tuberose, in quanto difficilmente un tubero attaccato da marciume riesce a salvarsi. Prima di dover ricorrere ad un fungicida sistemico, è importante prevenire lo svilupparsi della malattia, annaffiando correttamente le piante, ed evitando sempre che il terreno rimanga zuppo, con acqua stagnante.

Un'altra fungo che spesso colpisce le begonie, soprattutto quelle coltivate in giardino, è l’oidio, che si sviluppa soprattutto nei mesi con minime notturne fresche e clima umido; anche in questo caso, piante posizionate in zone ben ventilate, ed annaffiate bagnando il terreno e non le foglie, tendono a manifestare meno spesso il problema; se l’oidio si presenta, utilizziamo un fungicida apposito, per debellarlo.

Altre problematiche sono sempre legate all’alta umidità, che se è associata anche a scarsa ventilazione, eccessi di annaffiature, e piante troppo fitte, porta allo sviluppo di muffa grigia tra i fusti; una buona ventilazione e annaffiature fornite correttamente risolvono il problema rapidamente, in quanto queste muffe sopravvivono solo in ambienti scarsamente ventilati e molto bagnati.


Propagare la begonia

Le begonie producono fusti carnosi e foglie spesse, quasi succulente; come avviene per la gran parte delle succulente, anche i fusti e le foglie delle begonie radicano con grande facilità; i fusti spessi, ricchi di acqua, sono perfetti per preparare delle talee, in quanto proprio l’acqua al loro interno permette alle talee di sopravvivere a lungo, prima che comincino a radicare.

Visto che la gran parte delle begonie che coltiviamo sono ibridi, è molto più conveniente propagarle vegetativamente, piuttosto che seminarle; prima di tutto perché non tutte producono semi fertili, secondariamente perché, i semi ottenuti da una pianta ibrida, non sempre danno origine a piante identiche alla pianta madre; quindi, se desideriamo avere anche noi la begonia che abbiamo visto a casa di amici, possiamo semplicemente chiedere di regalarci una singola foglia.

Prepariamo un substrato mescolando del terriccio universale con sabbia in parti ugual, utilizziamolo per riempire un vassoio dotato di fori di scolo, ed annaffiamo a fondo; prendiamo una foglia sana e ben sviluppata, possibilmente giovane, da poco formata; prediamo anche il picciolo, e tagliamo le zone esterne della foglia, accorciando di circa un terzo ogni venatura, e posizioniamo la foglia sul terriccio preparato; copriamo il vassoio con della pellicola trasparente, che manterrà la superficie umida, e posizioniamo il tutto in una zona fresca, molto luminosa e riparata dal freddo. Evitiamo la luce solare diretta, perché il calore che emana è eccessivo, e farebbe salire troppo la temperatura delle foglie. Possiamo anche utilizzare delle porzioni di foglia per questo tipo di taleaggio, ma ogni porzione dovrà contenere una piccola parte delle venature della foglia, altrimenti con il passare dei giorni semplicemente disseccherà, senza radicare.

Alcune begonie tendono a non radicare dalle talee di foglia, per queste è necessario utilizzare una talea di fusto, prelevando possibilmente una talea da un fusto che no abbia mai fiorito, in quanto i fusti fioriferi tendono a non produrre ulteriori germogli. I fusti di begonia tendono a radicare meglio e più rapidamente se invece di venire subito interrati, vengono posti in acqua pulita, fino a che non vediamo le prime radichette.


Le piante e l’umidità

Begonia foglie Spesso in vivaio, quando acquistiamo una nuova pianta, ci viene consigliato di annaffiarla con regolarità; una volta a casa, la pianta deperisce, ingiallisce e muore nel giro di poche settimane. Questo avviene perché non è così semplice riuscire a capire quanto una pianta ha “sete”, e quando è bene annaffiarla. In linea generale, quando una pianta ama l’alta umidità, ci riferiamo non solo al terreno, ma anche all’raia; risulta quindi inutile annaffiare ogni giorno una pianta, in luglio, quando il clima esterno è estremamente asciutto e caldo. Oltre ad annaffiare regolarmente quindi, dovremo ricordarci di aumentare l’umidità attorno al fogliame, vaporizzando con acqua demineralizzata, o lasciando dei contenitori pieni di acqua vicino alla pianta. Il metodo tipico consiste nell’avere grandi sottovasi, pieni di argilla o ghiaia, con dentro sempre almeno alcuni centimetri di acqua, che continuerà ad evaporare.

Annaffiare regolarmente in genere significa cercare di mantenere il terreno umido; per fare questo è utile fornire abbastanza spesso acqua con le annaffiature, ma prima di farlo dovremo controllare con le mani se il terreno risulta già asciutto, e in tal caso rimandare l’annaffiatura di almeno un giorno.

Se le piante si trovano in casa, ricordiamoci che il riscaldamento ed il climatizzatore tendono ad asciugare moltissimo l’aria, ed anche il terreno delle piante; quindi, oltre a controllare più spesso le condizioni del terriccio, possiamo anche semplicemente ricordarci di tenere tutte le nostre piante da appartamento vicine, in modo che l’acqua fornita vada ad umidificare l’aria di tutte le piante.



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