L'aglio di Vessalico, coltivato nell'Alta Valle Arroscia, si distingue per aroma intenso e sapore delicato. La sua qualità deriva dal clima mite e ...
La Laurus nobilis, nota come alloro, vanta proprietà digestive, antinfiammatorie e nervine. Utilizzata in cucina per aromatizzare, le sue foglie si ...
L'ananas, noto fin dal XV secolo, è ricco di vitamine e minerali. Le sue proprietà benefiche supportano la salute ossea, la digestione e agiscono ...
La Carlina bianca (Carlina acaulis), nota come Camaleone, è una perenne erbacea delle Asteraceae tipica dei pascoli alpini. La sua grande ...
L'aglio vanta proprietà medicamentose grazie all'allicina, sostanza sulfurea dal forte effetto antisettico e battericida. Usato fin dall'antichità, ...
L'aglio contiene allicina, sostanza attiva utile a ridurre la pressione sanguigna e rallentare l'arteriosclerosi. La pianta è impiegata anche per ...
L’Anthemis nobilis è una pianta erbacea perenne alta 30-40 cm, nota per i suoi fiori profumati e le proprietà benefiche. Predilige terreni sabbiosi ...
La butea superba è una pianta di origine thailandese dalle numerose proprietà benefiche che spaziano dalla cura del semplice mal di gola, al mal di ...
La bromelina presente nel gambo favorisce la digestione delle proteine e riduce i disturbi gastrici. L'ananas aiuta la diuresi, combatte la ...
L'aglio è un alimento ricco di nutrienti e composti dello zolfo, noto per le proprietà antibiotiche, antiossidanti e diuretiche. Sebbene utile per la ...
La caigua (Cyclantera pedata), originaria delle Ande, è una cucurbitacea ricca di vitamine e minerali. Utilizzata in cucina e in ambito ...
La Campanula, famiglia Campanulaceae, vanta oltre 300 specie spontanee e coltivate. Fiori bianchi o viola adornano fusti fino a due metri, ideali per ...
Originaria del Mediterraneo, la bietola è un’ortacea coltivata per le foglie verdi brillanti e i gambi variamente colorati. Ricca di nutrienti e ...
La Balsamita, nota come Erba di San Pietro, è una composite dal profumo intenso e fogliame argenteo. Coltivabile in ombra parziale su terreni ...
Il buon enrico è una pianta spontanea che viene raccolta e cucinata in molti modi differenti...scopri come riconoscerla ed utilizzarla
Originaria di Africa e Arabia, la Boswellia sacra fornisce incenso usato in ambito religioso, farmaceutico e profumiero. Studi ne confermano ...
La Bistorta (Polygonum bistorta) è una pianta erbacea perenne dalle proprietà astringenti e antinfiammatorie. Utilizzata tradizionalmente per curare ...
Originaria dell’India, la Bacopa monniera è una pianta acquatica perenne nota in fitoterapia per le proprietà cognitive, utili a memoria e ...
Pianta officinale nota fin dall’antichità, l’Artemisia presenta specie come l’absinthium e la vulgaris. Usata per le sue proprietà medicinali, è ...
L'Asparagus officinalis, famiglia Liliacee, offre turioni bianchi o verdi ricchi di vitamine, minerali e glutatione. Ortaggio ipocalorico e ...
L'artiglio del diavolo, noto anche come Arpagofito, vanta proprietà antinfiammatorie e analgesiche confermate scientificamente. Utilizzato ...
L’alchemilla è una pianta che cresce spontanea in molte zone d’Italia. Le sue proprietà benefiche sono conosciute e sfruttate a livello erboristico e ...
Da millenni l'uomo ha trovato nelle piante preziosi alleati per l'igiene e la salute del suo corpo, ed anche dello spirito; già nei secoli passati i primi medici utilizzavano fiori, radici, foglie e cortecce per produrre cataplasmi, tisane o unguenti medicamentosi. In tempi più recenti, nelle prime università, le facoltà che si occupavano di scienze mediche consideravano di grande importanza l’erboristeria e la conoscenza dei semplici, ovvero delle piante che potevano essere utilizzate singolarmente come cure per malanni di vario genere. Con l’avvento del metodo scientifico molte di queste conoscenze su erbe e piante medicinali sono arrivate a noi, che ancora oggi utilizziamo farmaci i cui principi attivi sono di origine vegetale, anche se ormai spesso si tratta di prodotti di sintesi; utilizzando la conoscenza del mondo vegetale, e la chimica moderna si è potuto spesso potenziare e migliorare i principi attivi presenti nelle piante, rendendoli disponibili in grandi quantità e per tutto l’arco dell’anno.
Da decenni ormai si è riscoperta l’utilità di questi rimedi naturali, preparati utilizzando ogni singola parte delle piante (o erbe medicinali); non si tratta certo semplicemente di una moda, i molti casi di malattie curate con metodi alternativi sono sotto gli occhi di tutti, anche se spesso i metodi delle medicine alternative non somigliano molto ai metodi della medicina tradizionale. Molte sono le scienze che si occupano dell’utilizzo di prodotti naturali per curare l’uomo; in generale oltre all’utilizzo di prodotti non derivanti da sintesi chimica, ma direttamente dalle piante (medicinali), questi approcci alla medicina tendono ad avere una diversa visione dell’essere umano e delle malattie: in generale tendono a curare l’uomo nel suo insieme di comportamenti, stati d’animo, e sintomi; mentre la medicina tradizionale tende a curare prevalentemente i sintomi delle malattie.
Molte sono ormai le vere e proprie scienze che si occupano di utilizzare le piante per la cura delle malattie; a partire dall’erboristeria, antica scienza di riconoscimento e raccolta di rimedi vegetali, i cui rimedi sono spesso conosciuti ed utilizzati da tutti: come ad esempio la tisana di camomilla, utile per calmare i bambini insonni. All’erboristeria si affianca la fitoterapia, vera e propria scienza che studia i principi attivi contenuti nei vegetali, ed il loro utilizzo nella cura delle malattie (in questo caso si parla propriamente di erbe o piante medicinali). Negli ultimi anni si sono sviluppate anche nuove medicine alternative, di varia origine, come l’omeopatia, i Fiori di Bach, l'Aromaterapia, la medicina naturopatica, ed altre medicine, i cui approcci possono essere tra i più vari, così come il valore ad esse dato dalla medicina tradizionale, che sempre più spesso utilizza alcuni metodi e mezzi della medicina alternativa come sostituti delle cure tradizionali, o anche solo come affiancamento delle terapie convenzionali.
Molto spesso si cade nell'equivoco che tutto ciò che è “naturale” non fa male, o è un rimedio blando. Ricordiamo che gran parte dei farmaci che utilizziamo comunemente sono costituiti da principi attivi che, almeno in origine, sono derivati da erbe o piante medicinali; questi principi attivi sono utili nella cura delle malattie da raffreddamento, ma anche in patologie più gravi, come i problemi cardiaci o la gotta. Questo per ricordare che le erbe contengono principi attivi che possono essere molto pericolosi, talvolta si tratta di veri e propri veleni (la cicuta lungo la strada sembra innocuo prezzemolo), è quindi sempre consigliabile evitare di assumere erbe o decotti senza il consiglio di un professionista, che sia un medico, un naturopata, un farmacista o un erborista. Quando poi si tratta di estratti d'erbe il consiglio è di essere quanto più cauti possibile: oli essenziali ed estratti alcolici concentrano i principi attivi presenti nelle piante medicinali, quindi vanno assunti nelle dosi e nei modi consigliati da un professionista del settore, evitando le cure fai da te. In effetti in molti casi è semplicissimo acquistare oli essenziali e tinture madri di piante di qualsiasi tipo, spesso senza ottenere i giusti consigli sulla posologia di tali prodotti, che possono essere molto pericolosi se utilizzati a casaccio.