Helianthus
annuus
Girasole-Asteraceae
Generalità:
pianta erbacea annuale originaria dell'America settentrionale;
diffusa in Europa e in Australia, coltivata per uso alimentare,
soprattutto nell'industria olearia. Le varietà
da olio hanno dimensioni imponenti, con fusti alti anche
due metri e fiori con diametro di 25-50 cm, mentre le
varietà da giardino si mantengono entro gli 80-90
cm di altezza, con varietà nane di 30-40 cm di
altezza. Hanno fusti eretti, carnosi, ruvidi e rigidi,
che portano larghe foglie alterne, cuoiose, con picciolo
allungato; in piena estate, all'apice dei fusti, si sviluppa
una grande infiorescenza appiattita, detta calatide, costituita
da numerosissimi fiorellini, circondati da uno o più
giri di brattee di colore giallo oro; in tarda estate
i fiorellini lasciano il posto ai frutti, acheni legnosi,
di colore grigio-crema, striato di nero. La "noce"
all'interno dell'achenio è commestibile. L'infiorescenza
del girasole è dotata di movimento eliotropico:
il fiore è sempre rivolto verso il sole, da questa
proprietà deriva il nome della pianta. Esistono
numerose cultivar, anche di dimensioni contenute entro
i 15-20 cm, con fiori di colori vari, dal rosa al rosso.
Esposizione:
i girasoli si pongono a dimora in pieno sole; possono
svilupparsi anche in ombra parziale, purché possano
godere dell'esposizione ai raggi solari per almeno 5-6
ore al giorno. Queste piante si sviluppano meglio in luoghi
con estati calde.
Annaffiature:
le specie da giardino amano essere annaffiate regolarmente,
lasciando però asciugare molto bene il terreno
tra un'annaffiatura e l'altra. Possono sopportare senza
problemi periodi di siccità anche lunghi.
Terreno:
crescono senza problemi in qualsiasi terreno; per ottenere
fioriture prolungate e abbondanti è bene lavorare
in profondità il terreno in cui si intende porre
a dimora un girasole, aggiungendo una buona quantità
di concime organico, o di fertilizzante a lenta cessione.
Queste piante annuali sviluppano un apparato radicale
di dimensioni ragguardevoli, è quindi consigliabile
evitare di coltivarle in vaso.
Moltiplicazione:
avviene per seme; si seminano in letto caldo in febbraio-marzo,
oppure direttamente a dimora in aprile-maggio. I semi
raccolti dai fiori dell'anno precedente non sempre producono
piante con caratteristiche identiche a quelle della pianta
madre.
Parassiti
e malattie:
occasionalmente gli afidi
si collocano al di sotto e all'interno delle infiorescenze.
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