Geranio
Pelargonium
Esposizione
Tutti
i gerani vegetano bene al sole ma le varietà imperiali e
zonali anche all’ombra, in zone però molto luminose. Uno
dei principali sintomi della mancanza di luce è la formazione
di una grande quantità di foglie e fusti a discapito della
fioritura. L’esposizione va scelta in base alla posizione
geografica in cui ci troviamo. Più esattamente, nelle regioni
di montagna l’ideale è l’esposizione a sud; nel resto d’Italia
è opportuno, invece, prediligere zone a sud-est, per evitare
che il sole del pomeriggio ustioni le foglie. Nelle
regioni meridionali si consiglia, inoltre, di prediligere
varietà edera, che, come abbiamo già detto, presentano una
maggiore resistenza alla siccità.
Vasche
I
vasi devono essere scelti in relazione al tipo di geranio
che andremo a piantare. Per le varietà zonali è consigliato
una vaso che rispetti la forma della pianta, quindi cassette
ovali o vasi rotondi; le dimensioni variano in base alla
pianta, da un minimo di 16-18 cm di diametro fino a oltre
35 cm per le piante più grandi. Per le varietà pendenti
sono consigliate delle cassette che abbiano una profondità
di almeno 18-20 cm, le piante andranno collocate a distanza
di circa 20 cm le une dalle altre (cassette 40cm 2 gerani,
cassette 60cm 3 gerani). Nei vasi penduli, che non devono
essere inferiori ai 16 cm, va messa a dimora una sola pianta.
Terreno
In
commercio ci sono ormai una grande quantità di terricci,
più o meno specifici per gerani. Il terriccio ideale per
il geranio è composto da un miscuglio di torba bionda e
torba bruna, debitamente corrette, per portare il ph del
terriccio attorno a 6.2; con l’aggiunta di argilla, inoltre,
si fa in modo che, anche nei periodi più caldi, la pianta
abbia una buona riserva d’acqua.
Concimazione
La concimazione di base è molto importante per il geranio.
Le migliori soluzioni derivano da un giusto rapporto tra
sostanza organica (humus, letame molto vecchio) e un concime
a cessione controllata (es. osmocote). E’ opportuno ripetere
la somministrazione di sostanza organica anche a metà del
ciclo vegetativo, dopo circa 3-4 mesi. La frequenza delle
concimazioni liquide è fondamentale; per avere dei bei gerani,
l’ideale sarebbe apportare il giusto nutrimento ogni volta
che si annaffiano le piante, questo per dare loro una continuità
nella crescita e nella fioritura e per evitare il rischio
di procurare stress alla pianta a causa di un’eccessiva
concimazione. E’ importante, infine, prediligere concimi
con una bassa concentrazione d’azoto, diluire il concime,
in modo che risulti meno concentrato rispetto alle indicazioni
riportate sulla confezione, ed aumentare la frequenza delle
concimazioni.
Annaffiatura
I
gerani sono piante da clima arido e per questo motivo
soffrono molto di più il ristagno idrico che non la siccità;
evitare quindi il sottovaso sempre pieno d’acqua. Durante
il periodo vegetativo irrigare in modo regolare le piante,
avendo cura di far asciugare bene la terra tra un’irrigazione
e l’altra. Nel periodo che va da giugno a settembre la
frequenza dell’irrigazione sarà giornaliera e si prediligeranno
le ore del mattino. Nel
periodo autunnale si sospenderanno le annaffiature.
Parassiti
e Malattie
Per
meglio tenere sotto controllo le malattie, la miglior
cosa sono i trattamenti preventivi, che vengono somministrati
ogni 15-20 giorni ed impediscono l’insediamento del parassita.
Nei periodi più caldi i gerani sono soggetti ad attacchi
da parte di acari
ed afidi,
che si annidano sulla pagina inferiore della foglia, facendola
ingiallire e poi cadere. Per la lotta contro questi parassiti
è opportuno irrorare le piante con dell’insetticida acaricida
al fine di eliminare entrambe i parassiti. Nei periodi
primaverili ed in quelli autunnali, dato l’alto tasso
di umidità e di acqua, le piante possono essere colpite
da attacchi di ruggine,
che si manifesta con la formazione di piccole macchie
chiare sulla foglia; per eliminare questo micelio è opportuno
trattare le piante con Zineb e zolfo, oppure con prodotti
specifici che si possono reperire in qualsiasi garden.
Conservare
i gerani nel periodo invernale
La
scelta delle modalità per conservare i gerani va fatta
in relazione alla regione nella quale si vive.
Al
sud si possono lasciare all’esterno, coprendoli con un
“tessuto-non-tessuto” per ripararli dalle correnti più
fredde. Al nord le piante devono essere ritirate come
segue: sospendere l’annaffio e la concimazione 15-20 giorni
prima di ritirarli; al momento del ritiro tagliare quasi
tutta la parte aerea, per facilitare la formazione di
nuovi rami giovani; irrigare saltuariamente avendo cura
che il terriccio non sia mai fradicio d’acqua.
Con
l’inizio della bella stagione, si consiglia di tagliare
le radici vecchie e rovinate, cambiare il terriccio, portare
le piante all’esterno, cominciare a concimare ed irrigare
e, dopo 15-20 giorni, spuntare i nuovi germogli ed eliminare
i rami vecchi.
Moltiplicazione
Dopo
un paio di anni le piante sono ormai esaurite e quindi
è opportuno sostituire le vecchie con delle piante nuove.
La cosa più semplice è quella di andare in un garden a
comprarle, anche per cambiare colore e varietà. Ma, se
siamo affezionati a quel colore o a quel tipo di fiore,
si possono ricavare dai vecchi gerani delle talee, che
riproducono delle piante uguali a quelle vecchie. Le talee
di geranio radicano molto facilmente e le operazioni da
effettuare sono semplici: nelle giornate miti, quando
la temperatura varia dai 16 gradi ai 24 gradi, prelevare,
con una forbice ben affilata, la parte apicale della pianta
(la grandezza della talea deve variare tra i 5 e i 15
cm, a seconda della varietà del geranio); successivamente
eliminare le foglie basali ed immergere la parte del taglio
negli ormoni radicanti; collocare, poi, la talea in un
terriccio ben drenato e molto leggero, che faciliterà
la radicazione. E’, infine, consigliabile vaporizzare
le talee appena piantate con dell’acqua, servendosi di
uno spruzzino, in modo tale da diminuire l’evaporazione.
Il terriccio dovrà essere sempre umido ma mai bagnato;
dopo circa 20-30 giorni la piantina può essere trapiantata.
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