Il Sonchus arvensis è una pianta erbacea perenne delle Composite, nota anche come Crispigno dei campi. Le sue foglie e radici, raccolte ...
Il crescione (Nasturtium officinalis), famiglia delle Crocifere, cresce nelle acque limpide fino a 2300 metri. Tutte le parti della pianta, esclusa ...
La Coclearia officinalis, famiglia delle Crocifere, è una pianta ricca di vitamina C con proprietà digestive e antiscorbutiche. Si utilizza in ...
La Stellaria media, nota anche come centocchio, è una pianta delle Caryophyllaceae dalle proprietà demineralizzanti e astringenti. Le sue parti aeree ...
Il Centaurium erythraea, noto anche come piccola centaura, presenta proprietà digestive e antifebbrili quando essiccato, mentre i fiori freschi ...
Il Cicer aetinum è una leguminosa dai semi commestibili e dalle proprietà urinarie, diuretiche e vermifughe. Oggi coltivato solo artificialmente.
Il Carthamus tinctorius, noto anche come zafferano matto, è una pianta della famiglia delle Composite utilizzata per le sue proprietà purgative. ...
Cnicus benedictus, famiglia delle Composite, cresce nei climi mediterranei sotto i 900 metri. Si raccolgono i fiori da primavera a fine estate per ...
La Dipsacus fullonum, nota anche come cardo da panni, presenta proprietà sudorifere, diuretiche e depurative. Si impiegano le radici, raccolte tra ...
L’Anthemis nobilis è una pianta perenne dalle proprietà antinfiammatorie e digestive. Si utilizzano solo i fiori essiccati per infusi esterni contro ...
La Matricaria chamomilla è una pianta delle Composite utilizzata in ambito fitoterapico. I suoi fiori, raccolti all'apertura, possiedono proprietà ...
Chenopodium bonus-henricus, nota anche come erba sana, predilige le Alpi e gli Appennini oltre i 250 metri. Le foglie e i fiori estivi offrono ...
La Capsella bursa-pastoris, nota anche come borsa del pastore, è una crocifera dalle proprietà emostatiche e astringenti. Si utilizzano fiori e ...
La Beta vulgaris, famiglia Chenopodiacee, offre proprietà aperitive e diuretiche. Le sue parti sono impiegate in cucina e per decotti, ma il suo uso ...
Veronica beccabunga, famiglia Scrofulariacee, cresce fino a 2500 metri in ambienti umidi. Foglie e fiori, raccolti in primavera, offrono proprietà ...
L'Ocimum basilicum, pianta coltivata dalle proprietà antispasmodiche e digestive, offre foglie e fiori usati in infusi, tinture e cucinari.
L’Arctium lappa, nota anche come bardana, cresce in prati e incolti fino a 1500 metri. Radici, foglie e semi offrono proprietà diuretiche, depurative ...
La barba di becco (Tragopogon pratensis), delle Composite, ha proprietà depurative e dietiche. Si utilizzano radici secche per infusi e foglie ...
La Chrysanthemum balsamita è una pianta delle Composite diffusa in Italia, utilizzata per le sue proprietà antispasmodiche e diuretiche. Foglie e ...
Asperula odorata, appartenente alle Rubiacee, cresce in zone ombrose sotto i 1600 metri. Le sue foglie e il fusto, raccolti all’inizio della ...
L'Asparagus officinalis, famiglia Liliacee, presenta proprietà depurative e diuretiche. Si impiegono internamente le radici per infusi e decotti.
L’Althaea officinalis, famiglia Malvacee, cresce in ambienti freschi e umidi. Radici, foglie e fiori offrono proprietà anticatarrale, ...
Da millenni l'uomo ha trovato nelle piante preziosi alleati per l'igiene e la salute del suo corpo, ed anche dello spirito; già nei secoli passati i primi medici utilizzavano fiori, radici, foglie e cortecce per produrre cataplasmi, tisane o unguenti medicamentosi. In tempi più recenti, nelle prime università, le facoltà che si occupavano di scienze mediche consideravano di grande importanza l’erboristeria e la conoscenza dei semplici, ovvero delle piante che potevano essere utilizzate singolarmente come cure per malanni di vario genere. Con l’avvento del metodo scientifico molte di queste conoscenze su erbe e piante medicinali sono arrivate a noi, che ancora oggi utilizziamo farmaci i cui principi attivi sono di origine vegetale, anche se ormai spesso si tratta di prodotti di sintesi; utilizzando la conoscenza del mondo vegetale, e la chimica moderna si è potuto spesso potenziare e migliorare i principi attivi presenti nelle piante, rendendoli disponibili in grandi quantità e per tutto l’arco dell’anno.
Da decenni ormai si è riscoperta l’utilità di questi rimedi naturali, preparati utilizzando ogni singola parte delle piante (o erbe medicinali); non si tratta certo semplicemente di una moda, i molti casi di malattie curate con metodi alternativi sono sotto gli occhi di tutti, anche se spesso i metodi delle medicine alternative non somigliano molto ai metodi della medicina tradizionale. Molte sono le scienze che si occupano dell’utilizzo di prodotti naturali per curare l’uomo; in generale oltre all’utilizzo di prodotti non derivanti da sintesi chimica, ma direttamente dalle piante (medicinali), questi approcci alla medicina tendono ad avere una diversa visione dell’essere umano e delle malattie: in generale tendono a curare l’uomo nel suo insieme di comportamenti, stati d’animo, e sintomi; mentre la medicina tradizionale tende a curare prevalentemente i sintomi delle malattie.
Molte sono ormai le vere e proprie scienze che si occupano di utilizzare le piante per la cura delle malattie; a partire dall’erboristeria, antica scienza di riconoscimento e raccolta di rimedi vegetali, i cui rimedi sono spesso conosciuti ed utilizzati da tutti: come ad esempio la tisana di camomilla, utile per calmare i bambini insonni. All’erboristeria si affianca la fitoterapia, vera e propria scienza che studia i principi attivi contenuti nei vegetali, ed il loro utilizzo nella cura delle malattie (in questo caso si parla propriamente di erbe o piante medicinali). Negli ultimi anni si sono sviluppate anche nuove medicine alternative, di varia origine, come l’omeopatia, i Fiori di Bach, l'Aromaterapia, la medicina naturopatica, ed altre medicine, i cui approcci possono essere tra i più vari, così come il valore ad esse dato dalla medicina tradizionale, che sempre più spesso utilizza alcuni metodi e mezzi della medicina alternativa come sostituti delle cure tradizionali, o anche solo come affiancamento delle terapie convenzionali.
Molto spesso si cade nell'equivoco che tutto ciò che è “naturale” non fa male, o è un rimedio blando. Ricordiamo che gran parte dei farmaci che utilizziamo comunemente sono costituiti da principi attivi che, almeno in origine, sono derivati da erbe o piante medicinali; questi principi attivi sono utili nella cura delle malattie da raffreddamento, ma anche in patologie più gravi, come i problemi cardiaci o la gotta. Questo per ricordare che le erbe contengono principi attivi che possono essere molto pericolosi, talvolta si tratta di veri e propri veleni (la cicuta lungo la strada sembra innocuo prezzemolo), è quindi sempre consigliabile evitare di assumere erbe o decotti senza il consiglio di un professionista, che sia un medico, un naturopata, un farmacista o un erborista. Quando poi si tratta di estratti d'erbe il consiglio è di essere quanto più cauti possibile: oli essenziali ed estratti alcolici concentrano i principi attivi presenti nelle piante medicinali, quindi vanno assunti nelle dosi e nei modi consigliati da un professionista del settore, evitando le cure fai da te. In effetti in molti casi è semplicissimo acquistare oli essenziali e tinture madri di piante di qualsiasi tipo, spesso senza ottenere i giusti consigli sulla posologia di tali prodotti, che possono essere molto pericolosi se utilizzati a casaccio.